Foscarini e le sue lampade alla Biennale di Venezia

Foscarini sponsorizza la Biennale di Venezia e la arreda con le sue lampade, alcune delle quali delle novità presentate

È la Foscarini e le sue lampade alla Biennale di Venezia a fare da sponsor. Alla tredicesima edizione dell’esibizione internazionale d’architettura, l’azienda conferma per la quinta volta consecutiva il patrocinio a un avento tanto importante. Non solo patrocinio, ma anche allestimento: sono infatti proprio le lampade le protagoniste dell’allestimento dell’esposizione.

E giustamente a proposito di lampade vediamo le novità che Foscarini presenta sul proprio sito, molto ben fatto, chiaro e ordinato come pochi se ne trovano, con una divisione per tipologia, ergo per ogni gusto. Ci sono da tavolo, da terra, da sospensione, da soffitto, da parete e da esterni.

Un pregevole esempio di lampada da tavolo lo ricopre Anisha, con forme davvero innovative. Anisha si presenta come una cornice a ellissi irregolare, e proprio come tale internamente è vuota, essendo la struttura solo un contorno che però illumina la parte interna come l’esterna con una lama di luce. Disponibile in bianco e rosso, è adatta a caratterizzare molti ambienti diversi, e ha una personalità così decisa che anche da spenta è un bellissimo oggetto di design.

Per le lampade da sospensione invece abbiamo Jamaica, con una forma ancor più inconsueta e indefinibile, essendo realizzata con un foglio di carta ricoperto da un sottile strato di polimero, e arrotolato intorno ad un asse centrale, dando così l’effetto di un volume inconsistente e leggero, giustamente sospeso nel vuoto, sostenuto unicamente dall’alone della propria luce.

Per le lampade da parte invece portiamo l’esempio di Fold, anch’essa ispirata alla leggerezza e alle forme ottenibili dalla carta. Il materiale utilizzato è il policarbonato, che all’accensione della lampada diffonde morbidamente la luce, così come morbide sono le pieghe che la compongono, e che fanno anche di questa un oggetto d’arredamento bello anche quando non in funzione. In colore bianco, ha forme tali da essere discreta e caratterizzante al tempo stesso.

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