Meryl Streep: Al diavolo la moda!

Il conto alla rovescia è quasi arrivato a termine. Venerdì 13 infatti sarà nelle sale cinematografiche italiane, come vi abbiamo già anticipato nei giorni scorsi, “Il diavolo veste Prada”, film attesissimo dalla comunità modaiola e glbtq, tratta dal celeberrimo libro di Lauren Wiesberg. Con l’occasione, tra tutte le testate, ora anche Metro Francia ha intervistato

Il conto alla rovescia è quasi arrivato a termine. Venerdì 13 infatti sarà nelle sale cinematografiche italiane, come vi abbiamo già anticipato nei giorni scorsi, “Il diavolo veste Prada”, film attesissimo dalla comunità modaiola e glbtq, tratta dal celeberrimo libro di Lauren Wiesberg.

Con l’occasione, tra tutte le testate, ora anche Metro Francia ha intervistato Meryl Streep che del film è la protagonista (quantomeno morale) nella “velata” parte di Anna Wintour, direttrice di Vogue America. Vi riportiamo le parti più interessanti dell’intervista.

Alla domanda su cosa pensa del personaggio che interpreta l’anticonformista attrice americana ha dichiarato:

“E’ una persona schiacciata dal meccanismo del successo aziendale, come i tanti uomini che conosco che a un certo punto si sono fermati realizzando di non conoscere i loro figli o che il loro matrimonio era naufragato. Ora la giornata lavorativa non si ferma più: negli Usa se vuoi avere successo devi spingerti sempre oltre. Questa è la ragione del successo del film: la gente soffre di questo e ci si riconosce”.

Alla domanda su cosa pensa del modello imposto dal mondo della moda, e ribadito nel film, delle donne sempre più magre, Meryl ha risposto:

“Dissento dall’immagine che i media e Hollywood propinano alle ragazze. Il compito di un giornale di moda è farti sentire inadeguata, in modo da spingerti a fare acquisti che ti facciano sentire migliore”.

Non le si può dare torto. Almeno non in senso assoluto.

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