Le corride vanno bene per i bambini, il Gay Pride no

L’assurda posizione di un imprenditore spagnolo che guadagna dalla morte dei tori: le corride sono buone per i minori, il Pride no.

di robo

Da anni le associazioni animaliste si battono perché spettacoli che mettano in pericolo la vita degli animali siano banditi. Tra questi al primo posto abbiamo la corrida che, innegabilmente, è uno spettacolo cruento. La questione è molto sentita in Spagna, patria delle corride.

A tal proposito l’Asociación Nacional Animales con Derechos y Libertad (Anadel) ha criticato la costante presenza di minori a queste manifestazioni cruente e la risposta che è giunta da un impresario del settore la dice lunga su come la si pensi. Carlos Zúñiga ha detto che a lui non piacciono “molte delle feste che loro [Anadel] difendono, come quella del Pride: però io non vado e li rispetto; quelle manifestazioni sì che creano danni ai minori”. In un secondo momento l’uomo ha chiesto scusa su Twitter nel caso in cui qualcuno si fosse sentito offeso dalle sue dichiarazioni (che, comunque, non ha ritrattato).

È sempre così: la violenza cammina sottobraccio, non c’è nulla da fare. E in nome della violenza si giustifica come “altamente culturale” un evento in cui si uccidono degli animali, mentre si ritiene “offensivo” l’amore.

Via | HP

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