Unusual Giuni Russo, noi c’eravamo

Potevamo non esserci?La notizia dell’uscita di questo cd+dvd l’aveva già data Egizia, puntando l’attenzione sulla partecipazione di Vladimir Luxuria tra gli ospiti: così li ha chiamati Maria Antonietta Sisini, durante la presentazione, coloro che hanno deciso di partecipare a questo progetto. Il cast completo è davvero eterogeneo: si va da Vladimir Luxuria a Franco Battiato,

di Stefano

Potevamo non esserci?

La notizia dell’uscita di questo cd+dvd l’aveva già data Egizia, puntando l’attenzione sulla partecipazione di Vladimir Luxuria tra gli ospiti: così li ha chiamati Maria Antonietta Sisini, durante la presentazione, coloro che hanno deciso di partecipare a questo progetto.

Il cast completo è davvero eterogeneo: si va da Vladimir Luxuria a Franco Battiato, passando per Caparezza, Lene Lovich, le Mab, Elena Vittoria, il Coro delle Carmelitane Scalze, i Megahertz e Tony Childs.

Il CD è davvero bello, i duetti sono così “sentiti” da chi ha partecipato, che sembrano fatti con lei lì in studio. Giuni, professionale, attenta, eccentrica, serissima, come solo lei sapeva essere.

Durante la presentazione sono venute a galla curiosità, a volte divertenti, come quella raccontata dalla Sisini su suggerimento di Battiato, di un primissimo concerto di Giuni in una piazza in cui vedeva il pubblico assente, distratto, e non ne capiva il motivo. In realtà, tutti erano convinti che i gorgheggi, gli acuti e tutto quello che riusciva a fare, fossero frutto di un playback. Allora, per di mostrare che stava cantando live, prese una ragazza del pubblico e le cominciò a cantare in un orecchio (probabilmente la tipa ancora ricorderà quel momento). Oppure cose meno belle, anzi davvero assurde, come la decisione di Radio Italia di non passare Vipera sarò perché Caparezza non è adatto alla loro linea editoriale, ma la cosa ha lasciato tutti senza parole.

Ma come…non sono loro che devono diffondere la musica italiana? Quindi se sei pensante e non parli solo di amori finiti o storie che esaltano la coppia etero non sei in linea?

Prima di andare via, mentre degustavamo un ottimo buffet vegetariano a base di Maki giapponesi, ho chiesto alla Sisini quanto la musica italiana fosse in debito con Giuni e lei, in modo confidenziale e sorridente ha risposto “proprio a me lo chiedi?” Ovviamente conoscevo già la risposta.

L’industria italiana le deve molto. L’ha relegata ad artista di nicchia, non ha fatto nulla per esaltare le sue doti che, a mio avviso non sono solo quelle vocali (quello è un dono che, aiutato da tecnica, passione, testardaggine cresce e si migliora), ma quelle di essere una artista a tutto tondo: ironica e seria, sperimentale e banale, spirituale e materiale.

Giuni racchiudeva tanti opposti dentro di sé, per questo era LIBERA, MA LIBERA VERAMENTE (citando Musica Ribelle di Finardi).

L’incontro con la Sisini è stato bello, perché ha saputo trasmettere a tutta la sala il suo amore per Giuni, l’artista capace di regalare delle piccole gocce di vita reale, quelle di Giuseppa Romeo la donna.
È brutto chiudere con un appello ma lo faccio lo stesso: AIUTATE QUESTO CD, visto che molti Network non sentono la necessità di farlo!!!