La comunicazione scatologica di GFEP

Quella che vedete è un’idea pensata dall’agenzia Guangdong Advertising di Pechino per l’associazione GFEP – Greenfamily Youth Association of Environment Protection – e relativa al tema dell’acqua inquinata. Nel marasma del Guerrilla Marketing di questi tempi, che dire di un’idea che certamente non passa inosservata?La trovata è simpatica e strappa un sorriso, da un lato.

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Quella che vedete è un’idea pensata dall’agenzia Guangdong Advertising di Pechino per l’associazione GFEP – Greenfamily Youth Association of Environment Protection – e relativa al tema dell’acqua inquinata. Nel marasma del Guerrilla Marketing di questi tempi, che dire di un’idea che certamente non passa inosservata?

La trovata è simpatica e strappa un sorriso, da un lato. Dall’altro prende lo stomaco con una metafora piuttosto forte. Il punto di forza dell’operazione è l’immediatezza del messaggio: la sinapsi scatta dopo un nano-secondo. Quello di debolezza, invece, è un pochino intrinseco alla natura di molte delle attività catalogate sotto l’ombrello dell’Unconventional Marketing. Attività ottime per effetti tattici di breve periodo, ma che difficilmente riescono a protrarsi oltre la durata della singola comunicazione. D’altro canto è giusto così: ad ogni strumento i propri risultati. L’importante è che queste esecuzioni vivano in un contesto di comunicazione più ampio, caratterizzato da un concept e una strategia in grado di sopravvivere per un periodo più lungo.

Chissà cosa ne dice il mio amico Pentolaccia su Ecoblog…

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