Robert McAlmon, lo scrittore che per primo parlò della “vita gay”

Lo scrittore americano scrisse nei suoi indimenticabili racconti della vita gay negli anni ’20.

di Giorgio

Una figura forse poco conosciuta in Italia, ma interessantissima quella dello scrittore Robert McAlmon (1896-1956). Dalla sua infanzia nomade accanto al padre, un pastore protestante in continuo movimento, alla giovinezza passata in una Parigi ricca di fermenti, incontri e non ultimo romanzi che ebbero la forza – come dimenticarlo – di cambiare la faccia della letteratura. Qui nella capitale francese il giovane scrittore che, in America aveva lavorato come boscaiolo, cowboy e reporter, fondò insieme a William Carlos Williams una casa editrice destinata a pubblicare autori allora poco conosciuti ma che un giorno avrebbero conquistato fama e ricchezza.

A lui il merito anche di essere stato il primo a puntare i riflettori nei suoi racconti sulla vita gay, i bar in cui ci si incontrava, ci si amava e a volte ci si lasciava. Racconti e storie dove diversi personaggi omosessuali affrontano per la prima volta e senza grossi timori le luci della grande ribalta letteraria.