Unioni civili, Matteo Renzi: “Sono pronto a tentare un accordo di governo e mettere la fiducia”

Matteo Renzi fa il punto della situazione sul DDL Cirinnà e attacca il Movimento 5 Stelle dopo il dietrofront sull’emendamento canguro.

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, intervenendo oggi all’Assemblea Nazionale del Partito Democratico, ha sfruttato il suo intervento d’apertura per parlare brevemente anche delle Unioni Civili e del travagliato percorso del DDL Cirinnà in Senato che solo pochi giorni fa si è bloccato dopo il dietrofront del Movimento 5 Stelle sull’emendamento canguro.

Renzi si è detto più convinto che mai di come sia necessario andare avanti così come il testo è stato presentato, con la stepchild adoption, e non ha rinunciato ad attaccare M5S:

Che paura possono fare due persone che si amano? A me fanno paura quelli che si odiano, non quelli che si amano. Ma sappiamo che il passaggio è numericamente delicato, i numeri al Senato sono questi: Pd 112, altri gruppi 208. Quando sento qualcuno fare in parlamento le polemiche contro alcuni gruppi, diciamolo con chiarezza: se non ci fossero stati alcuni gruppi, non ci sarebbero state anche le riforme. Per me il futuro è il Pd, non è la coalizione, ho fatto una battaglia su questo. Ma se sento che qualcuno dice che qualcuno non va bene e poi vuole cambiare la legge elettorale allora non va. Il gruppo di Verdini e Sel sono quelli che ci hanno dato una mano sulle unioni civili, lo so, sono strani amori.

E, a proposito di M5S:

Questa è la differenza fondamentale. Non ci saremmo mai perdonati di non fare un tentativo con il M5S. C’è la sindrome Charlie Brown e Lucy con Beppe Grillo. Venti minuti prima del voto finale Zanda ha ricevuto la telefonata del dietrofront. Noi dovremmo farla una riflessione sui Cinquestelle. Quando non inseguono le sirene o non credono ai complotti, alle scie chimiche o ai chip sottopelle, rivendicano il diritto di governare. E si vede come governano a Quarto, Bagheria, Livorno. M5S ha un obiettivo: fare il male del Pd. Noi abbiamo un obiettivo: fare il bene dell’Italia.

Sul futuro del DDL Cirinnà, Renzi si è detto pronto a partecipare a un’assemblea del gruppo del PD al Senato, chiamato a decidere se ricucire il dialogo con M5S o se tentare un patto di maggioranza, su cui arrivare anche a mettere la fiducia:

Noi sappiamo che c’è il tentativo di riaprire una discussione che non farebbe approvare la legge nemmeno il prossimo anno. Io a questo non ci sto. Senato e Camera siano pronti a utilizzare tutti gli strumenti per impedirlo.

La discussione sul DDL Cirinnà in Senato, lo ricordiamo, riprenderà mercoledì 24 febbraio.