UK, 1 transessuale su 3 si è licenziato a causa della discriminazione

Il 36% di transessuali, lo rivela un sondaggio condotto in UK, ha dichiarato di aver dovuto lasciare il lavoro dopo che l’ambiente era diventato troppo ostile.

In occasione dell’International Transgender Day of Visibility, giornata istituita nel 2009 con l’intenzione di celebrare le persone transgender e ricordare a tutti che c’è ancora molto da fare sul fronte della discriminazione, uno studio britannico sottolinea che ad oggi circa il 60% delle persone transgender è stato vittima di discriminazione sul posto di lavoro.

Lo studio, basato su un campione di 435 persone che si identificano come transessuali, rivela che il 38% si è sentito discriminato dai colleghi, il 25% dalla direzione e il 29% addirittura durante il colloquio di lavoro.

Più della metà degli intervistati (53%) ha sentito in più occasioni di dover nascondere ai propri colleghi il fatto di essere transessuale, ma c’è uno spiraglio di speranza visto che per il 51% la situazione sul lavoro è migliorata molto negli ultimi anni anche grazie ai media che sempre più spesso di occupano di tematiche LGBT.

E se è vero che per il 50% degli intervistati il coming out sul posto di lavoro stato accolto in maniera molto positiva, c’è un 36% di transessuali che ha dichiarato di aver dovuto lasciare il lavoro dopo che l’ambiente era diventato troppo ostile.

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Via | TotalJobs

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