Non è certo la prima volta che ci occupiamo di papi dalla sessualità impetuosa, innamorati di baldi giovani che in virtù proprio di questa affocata passione si permettevano di fare, diciamo così, il bello ed il brutto tempo alla corte papale. Tra i pontefici più scandalosi va certamente annoverato Giulio III (1487-1555) che dopo un inizio promettente di riforme e revisioni, pensò bene di ritirarsi nella sua lussuosa villa vicino a Porta del Popolo (la celebre villa Giulia) e darsi ai piaceri della vita.

Piaceri della vita interamente incarnati nelle sembianze dell’aitante Innocenzo, un giovane mendicante che era stato adottato dalla famiglia di Giulio III. Una relazione scandalosa testimoniata sia dal carteggio degli ambasciatori presso il Vaticano che dai versi dei poeti satirici che ci sguazzarono allegramente.

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