USA, il Dipartimento di Giustizia fa marcia indietro sulla tutela degli studenti transgender

Il passo indietro è stato fatto dal Procuratore Generale Jeff Sessions per conto dell’amministrazione Trump.

I timori della comunità LGBT statunitense dopo la vittoria di Donald Trump alle elezioni iniziano a rivelarsi più che fondati. Poche ore fa, dopo la nomina di Jeff Sessions a Procuratore generale degli Stati Uniti, il Dipartimento di Giustizia ha deciso di fared un passo indietro sulla tutela degli studenti transgender nelle scuole degli Stati Uniti.

Facciamo anche noi un passo indietro. Nel maggio dello scorso anno Barack Obama, in uno degli ultimi atti da Presidente degli USA, aveva inviato una direttiva a tutti gli istituti scolastici statunitensi invitandoli a bandire ogni forma di discriminazione nei confronti degli studenti transgender, pena il rischio di cause legali e la perdita di fondi federali.

Poche settimane dopo, in seguito alle proteste di 12 diversi Stati, un tribunale del Texas aveva vietato all’amministrazione Obama di indicare agli Stati come gestire gli studenti transgender e in tutta risposta l’amministrazione di Obama aveva presentato un’obiezione contro quell’ingiunzione e chiesto un’udienza per discutere il rinvio parziale della sentenza, limitatamente agli stati che avevano preso parte alla causa (Alabama, Wisconsin, West Virginia, Tennessee, Oklahoma, Louisiana, Utah, Georgia, Arizona, Maine e Mississippi).

Ora, in uno dei primi atti da Procuratore generale, Jeff Sessions ha ritirato quell’obiezione per conto dell’amministrazione Trump.

Questo non significa che ci saranno dei cambiamenti nell’immediato per gli studenti transgender che risiedono in Texas o negli altri Stati – sono comunque gli istituti scolastici a decidere in modo autonomo – ma è senza dubbio la conferma della posizione di Donald Trump e della sua amministrazione sul fronte dei diritti LGBT.

Ultime notizie su Omofobia

Tutto su Omofobia →