Cecenia, nuove testimonianze: “Genitori costretti a uccidere i figli omosessuali”

“Ora arrestano chiunque, uccidono tutti. Fanno quello che vogliono. Sanno che non ci saranno conseguenze”.

Continuano ad arrivare, seppur per ovvi motivi col contagocce, testimonianze della persecuzione in corso ormai da settimane in Cecenia contro le persone LGBT, in particolare modo omosessuali e bisessuali, sequestrati dalle autorità e picchiati e umiliati in appositi centri di detenzione prima di venir rilasciati alle rispettive famiglie e, in alcuni casi, anche uccisi.

Vi abbiamo già dato conto di alcune agghiaccianti testimonianze e di come, tra una tortura e l’altra, i giovani arrestati vengano costretti a fornire i nomi e i contatti di altre persone omosessuali al fine di riuscire a guadagnarsi la libertà e vi abbiamo già raccontato di come le famiglie, una volta rilasciati, decidano di uccidere i figli e parenti omosessuali in veri e propri delitti d’onore.

France 24 ha riportato la testimonianza di un ragazzo riuscito a sopravvivere a quell’orrore:

Dicono ai genitori di uccidere i loro figli. Dicono loro: O lo fate voi, o lo faremo noi. Parlano di “ripulire l’onore col sangue”. Hanno torturato un uomo per due settimane, poi hanno chiamato i suoi genitori e suo fratello e gli hanno detto: “Vostro figlio è omosessuale. Risolvete voi la cosa o ci penseremo noi”. Loro hanno risposto: “É la nostra famiglia, lo faremo noi”. La famiglia ha portato il ragazzo nella foresta e lo ha ucciso. Lo hanno seppellito lì senza nemmeno un funerale.

Il giovane, che ora si trova in una località protetta al di fuori della Cecenia, è convinto che se tornasse a casa la sua famiglia farebbe la stessa cosa:

Siamo sempre stati perseguitati, ma mai come adesso. Ora arrestano chiunque, uccidono tutti. Fanno quello che vogliono. Sanno che non ci saranno conseguenze. L’ordine dall’alto è quello di “ripulire la nazione” dalle persone come noi.

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