Romania, prosegue la campagna per impedire il matrimonio egualitario

Il referendum per chiedere ai cittadini la modifica della Costituzione è sempre più vicino.

Prosegue senza sosta ormai da settimane la campagna in Romania per impedire la possibile introduzione del matrimonio egualitario, tutt’altro che vicina, andando a modificare la Costituzione della Romania.

Tutto è partito lo scorso anno dal gruppo di fondamentalisti religiosi Coalitia Pentru Familie, la “Coalizione per la Famiglia“, che grazie al supporto della Chiesa Ortodossa, è riuscita a raccogliere più di 3 milioni di firme per chiedere al governo della Romania di modificare l’articolo 48 della Costituzione e sostituire “la famiglia è fondata sul matrimonio libero e consensuale tra gli sposi” con un ben più specifico “la famiglia è fondata sul matrimonio libero e consensuale tra un uomo e una donna“.

Questo, secondo i promotori della campagna, metterebbe al riparo la Romania dalla possibilità, in futuro, di introdurre il matrimonio egualitario. Secondo quanto previsto dalla legge locale è necessario raccogliere le firme di almeno 500 mila cittadini per chiedere al governo di discutere la questione e quei 3 milioni di firme hanno sortito l’effetto sperato.

Le firme sono state depositate presso il Parlamento della Romania nel maggio dello scorso anno e poco meno di due mesi dopo è arrivato il primo via libera della Corte Costituzionale. Lo scorso 9 maggio la Camera dei Deputati ha votato a favore della modifica232 voti a favore, 22 contrari e 13 astensioni – e ora la palla è passata al Senato, che dovrà esprimersi sulla modifica e, in caso di esito positivo, spetterà ai cittadini il compito di esprimersi attraverso un referendum.

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