UK, leader neonazista si pente e fa coming out: “Sono gay e mia madre è ebrea”

“Ho visto persone venire aggredite fisicamente e verbalmente, ma fino a quando queste cose non sono dirette a te non ti rendi conto di quanto siano sbagliate”.

La conferma del fatto che in molti casi dietro ai peggiori omofobi si nascondono degli omosessuali incapaci di accettare il propri orientamento sessuale è arrivata in queste ore dal coming out del britannico Kevin Wilshaw, noto neonazista tra gli organizzatori del National Front, il partito di estrema destra fondato in UK nel 1967.

Omofobo e violento fin dagli ’80, Wilshaw ha gettato la maschera nel corso di un’intervista concessa a Channel 4 News, rivelando la propria omosessualità e le proprie origini ebraiche da parte di sua madre, lasciando di fatto il movimento di cui ha fatto parte per anni. Una vera e propria maschera quella indossata per decenni da questo razzista e omofobo dichiarato:

Sono cose terribilmente egoiste da dire, ma è vero. Ho visto persone venire aggredite fisicamente e verbalmente, ma fino a quando queste cose non sono dirette a te non ti rendi conto di quanto siano sbagliate.

Qualcosa è cambiato, secondo quanto rivelato da Wilshaw, quando alcuni dei suoi compagni hanno iniziato a sospettare della sua omosessualità e, come già fatto con altri, hanno iniziato a deriderlo e prenderlo di mira. Questo, secondo Wilshaw, gli avrebbe fornito un’altra prospettiva e avrebbe contribuito ad aprirgli un po’ la mente.

In 40 anni di militanza tra National Front prima e il British National Party dopo, Wilshaw ha collezionato due arresti, uno per atti vandalici contro una moschea negli anni ’90 e una nel marzo scorso per aver scritto messaggi di odio online.

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