Coming Out vs Outing

Facciamo chiarezza una volta per tutte: Coming Out Nel mondo LGBT il coming out è un’espressione usata per indicare la “scelta” di dichiarare apertamente la propria omosessualità o la propria identità di genere. Questa espressione deriva dalla frase inglese coming out of the closet (“uscire dal ripostiglio” o “uscire dal nascondiglio”; ma letteralmente: “uscire dall’armadio

di Stefano

Facciamo chiarezza una volta per tutte:

Coming Out

Nel mondo LGBT il coming out è un’espressione usata per indicare la “scelta” di dichiarare apertamente la propria omosessualità o la propria identità di genere. Questa espressione deriva dalla frase inglese coming out of the closet (“uscire dal ripostiglio” o “uscire dal nascondiglio”; ma letteralmente: “uscire dall’armadio a muro”) cioè uscire allo scoperto.

Outing

Col nome di outing il movimento di liberazione omosessuale statunitense ha indicato la pratica politica di rivelare pubblicamente, per ritorsione, l’omosessualità di alcune persone segretamente omosessuali, le quali attaccano pubblicamente l’omosessualità: per esempio sacerdoti o uomini politici.

Purtroppo sempre più spesso la stampa, la televisione, usano il termine outing in contesti sbagliati. Un esempio lampante: Alessandro Cecchi Paone rivelando la sua omosessualità a Vanity Fair non ha fatto outing, come invece hanno scritto tutti, ma un normalissimo Coming out.

Questo blog serve anche per correggere là dove i non appartanenti alla comunità sbagliano…

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