Quello che le donne cantano… molto meglio

Il post di Ale su “Il ca**o”, cover softporn di “Io canto” della Pausini mi ha fatto ripensare all’originale e riflettere su un fenomeno che succede, di rado ma con regolarità, con le grandi voci femminili. Quelle che di solito piacciono tanto a noi finocchi. Un’eccezione alla regola per cui, in genere, l’originale è meglio

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Il post di Ale su “Il ca**o”, cover softporn di “Io canto” della Pausini mi ha fatto ripensare all’originale e riflettere su un fenomeno che succede, di rado ma con regolarità, con le grandi voci femminili. Quelle che di solito piacciono tanto a noi finocchi. Un’eccezione alla regola per cui, in genere, l’originale è meglio del rifacimento.

Prendete Vasco Rossi e Riccardo Cocciante. Conoscete un gay a cui piacciano questi due autori-cantanti? Direi proprio di no. Ma una vecchia canzone di Vasco – Sally – ripresa da una signora della canzone italiana – Fiorella Mannoia – è diventata la meraviglia che c’è qui sopra.

Lo stesso con una vecchia canzone (anche un po’ noiosa, diciamolo) di Riccardo Cocciante: Io canto. Arriva una Laura Pausini, la ricanta, la reinterpreta e ne tira fuori un pezzo modernissimo, accattivante e comunque emozionante.

Di fronte a Sally della Mannoia Vasco disse – molto cavallerescamente – di aver capito che aveva scritto la canzone per lei, senza saperlo. Credo che anche Cocciante abbia dato l’autorizzazione alla nuova versione. Sarà anche lui commosso per la nuova interpretazione o è un po’ scocciato?

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