Della drammatica situazione di Pegah, la lesbica iraniana rifugiata in Gran Bretagna per sfuggire alle torture previste nel suo paese per gli omosessuali, ne abbiamo già parlato qui e qui. Com’era prevedibile, tutto il mondo si è mobilitato per cercare di salvare Pegah il cui asilo non è stato accettato e sta per essere deportata in Iran dove rischia la pena di morte.

Vi ricordiamo che per firmare la petizione per evitarle questo atroce destino dovete andare qui. E che è oggi l’appuntamento per il sit-in di protesta indetto da numerose associazioni glbt romane.

Appuntamento alle 18.30 in Via XX Settembre, 80 davanti all’Ambasciata inglese a Roma. Non mancate.

Ecco l’appello di Arcigay, Arcilesbica e Gruppo EveryOne che hanno indetto il sit-in.

Arcigay e Arcilesbica, congiuntamente al Gruppo EveryOne, lanciano un appello affinchè a Pegah Emambakhsh, la lesbica iraniana rifugiatasi a Sheffield (Regno Unito) che rischia la pena di morte nel suo Paese d’origine, venga concesso immediatamente l’asilo politico definitivo.

Al Governo del Regno Unito, che si ostina a negarle questo diritto fondamentale con motivazioni assurde e pretestuose, e ha emanato l’ennesimo decreto di espulsione per il 28 agosto (volo British Airways numero BA6633 delle 21.35 diretto a Teheran), le due associazioni nazionali lgbt, con l’adesione del Gruppo EveryOne, rispondono con la convocazione di un Sit In di fronte all’Ambasciata Britannica a Roma invia XX settembre 80, prevista per lunedì 27 agosto 2007 dalle ore 18,30.

La vicenda di Pegah Emambakhsh è l’ennesimo caso di violazione dei diritti umani da parte dei nostri governi. Le decine di migliaia cittadini, gli attivisti e i politici che hanno aderito all’appello per la sua vita lanciato in questi giorni dal Gruppo Everyone hanno ottenuto una proroga della deportazione al 28 agosto. Ma non illudiamoci, perché il governo sta solo
aspettando che l’opinione pubblica si concentri su altri eventi per costringere Pegah a salire sull’aereo della morte. Deportazioni come quella riservata a Pegah si sono infatti già verificate, anche in tempi recenti, nel Regno Unito e negli altri paesi.

Aurelio Mancuso Presidente nazionale Arcigay
Francesca Polo Presidente nazionale Arcilesbica
Matteo Pegoraro, Roberto Marini per EveryOne

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