Pruderie pubblicitarie in mostra

Non può certo mancare l’omosessualità nel novero dei motivi di censura delle pubblicità, come ci ha ricordato il non troppo lontano caso dello stop all’affissione della campagna della Ra-Re fotografata da Oliviero Toscani.Le pubblicità censurate in 40 anni di attività dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria sono ora esposte a Milano in una mostra dal titolo “Pubblicità

di fpdr

Non può certo mancare l’omosessualità nel novero dei motivi di censura delle pubblicità, come ci ha ricordato il non troppo lontano caso dello stop all’affissione della campagna della Ra-Re fotografata da Oliviero Toscani.

Le pubblicità censurate in 40 anni di attività dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria sono ora esposte a Milano in una mostra dal titolo “Pubblicità con giudizio. 40 anni di pubblicità vista dal Giurì”, allestita dal 26 ottobre al 26 novembre sul marciapiede del Binario 21/22 della Stazione Centrale.

I 50 manifesti e spot televisivi in esposizione, come argomenta il Corriere della Sera,

permetteranno di comprendere anche come è mutata, stazione dopo stazione, la sensibilità degli italiani.