Arcigay: alle elezioni vogliamo liste gay friendly

Il governo fa orecchie da mercante in merito alle richieste di pari diritti per le persone omosessuali? La questione delle unioni civili è passata nel dimenticatoio? Arcigay prende l’iniziativa e organizza una campagna di restituzione delle schede elettorali e richiesta della cittadinanza in un paese straniero con più diritti per gay e lesbiche. Aurelio Mancuso,

di fpdr

Il governo fa orecchie da mercante in merito alle richieste di pari diritti per le persone omosessuali? La questione delle unioni civili è passata nel dimenticatoio? Arcigay prende l’iniziativa e organizza una campagna di restituzione delle schede elettorali e richiesta della cittadinanza in un paese straniero con più diritti per gay e lesbiche.

Aurelio Mancuso, presidente dell’associazione, annuncia per il nuovo anno l’intenzione di creare“liste libertarie laiche gay friendly in vista delle prossime scadenze elettorali”, già annunciata sul palco del Gay Pride Nazionale di Roma. In previsione del consiglio nazionale di Arcigay, che si terrà a Bologna il 23 e 24 settembre, Mancuso dichiara:

Confermiamo la nostra presa di distanza rispetto alla politica e ci aspettiamo un segnale forte dal governo con l’approvazione in tempi rapidi della legge contro la discriminazione nel pacchetto antiviolenza Pollastrini.

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