Rimedi contro le ferite da meduse in mare per trascorrere vacanze serene

Prima di partire per la vostra vacanza verso la spiaggia tanto sognata è importante essere ben preparati! Su cosa? Naturalmente sulle temute meduse, che sono in grado di regalarci non solo spiacevoli incontri sempre più frequenti, ma anche dolorosi souvenir. Cosa fare, quindi, per le ferite da medusa in mare? Cerchiamo di memorizzare qualche suggerimento, con l'augurio di non doverlo mai mettere in pratica.

In primis, se è vero il famoso detto "prevenire è meglio che curare", potremmo prevenire il contatto con specifici prodotti da banco che hanno un'azione repellente per le meduse e protettiva per la cute. Grazie ad uno strato da applicare sulla pelle prima di entrare in acqua, potremo nuotare serenamente con l'aiuto di estratti di plancton, glicosamminoglicani, silicone e calcio magnesio. Inoltre, è importante ricordare e precisare che le meduse non pungono e non mordono, ma sono i tentacoli urticanti a provocare l'irritazione.

Se non avete messo in pratica il primo consiglio e durante una piacevole nuotata incontrate lungo la vostra rotta il "nemico", è ancora possibile provare ad allontanare la medusa. Come? Armatevi di coraggio, afferratela per il "cappello" e lanciatela il più lontano possibile, o trascinatela se siete a riva. La zona, non presentando cellule con azione difensiva, potrà essere facilmente toccata.

Siamo arrivati troppo tardi e sentite un intenso bruciore unito a dolore, inoltre la pelle è arrossata e iniziano a comparire piccoli pomfi (lesioni)? O siete già nella fase di prurito intenso? Purtroppo la medusa ha colpito ancora una volta, ma dalla magica borsetta ecco che esce un comune gel astringente al cloruro d’alluminio, capace di bloccare il prurito e la diffusione delle tossine. Infatti basterebbe avere l'accortezza di avere sempre a portata di mano il gel per trascorrere vacanze serene, ma noi italiani amiamo così tanto meduse e zanzare che continuiamo ad ignorare il noto suggerimento.

Quindi siamo senza tubetto e urge usare gli estremi rimedi! Abbandoniamo panico e bizzarri consigli della nonna e agiamo il prima possibile. Chiediamo aiuto e usciamo fuori dall'acqua. Qualora vi fossero parti di medusua attaccate alla pelle, toglietele ma mai a mani nude. Sciacquate la parte interessata con acqua di mare ed evitate l'acqua dolce e quindi anche il ghiaccio, che favorirebbero la fuoriuscita del veleno. Non strofinate occhi e bocca e naturalmente non grattate la zona colpita.

Tra gli impacchi consigliati troviamo quello all'aceto bianco per ridurre il dolore e bloccare l'uscita del veleno dai tentacoli e acqua con bicarbonato, ma solo successivamente, quando il gonfiore e il dolore si sono attenuati. Infine per evitare cicatrici coprite la zona, sensibile ai raggi del sole. L'ultimo consiglio? Non improvvisatevi medici, informatevi e prevenite!

Foto | Flickr

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