Dieci consigli per la carriera

Di questi tempi, tra stage e contratti a progetto, lavoro in nero quando c’è e precariato che invece non manca mai, ce ne sarebbe da dire su come trovarsi un lavoro e tenerselo stretto. Ma di formule magiche che funzionino davvero nessuno ne ha, anche se molto si può fare comunque lavorando su se stessi. Ecco dieci consigli, alcuni ovvi ma pur sempre cruciali, per pianificare la strategia migliore e proporsi bene sul mercato del lavoro.

La prima mossa è quella di conoscere se stesse. Valutate con obiettività i vostri punti di forza e di debolezza, analizzate le vostre reazioni in situazioni di stress, di gruppo o in momenti in cui siete state costrette a prendere decisioni. Chiedete anche a parenti e amici di aiutarvi nel chiarire il vostro profilo: un occhio esterno aiuta sempre. Scrivete una lista.

Mantenete aperti i vostri orizzonti: se avete scelto un certo tipo di lavoro, perché per quello avete studiato o vi sentite portate, perché avete già lavorato nel settore o perché credete che sia l’unico che sareste capace di svolgere… rischiate di fossilizzarvi e perdervi occasioni interessanti che magari rivoluzionano un po’ la vostra vita ma che possono rivelarsi davvero il lavoro che fa per voi, anche se non l’avevate mai considerato.

Aspirare al famigerato posto fisso, ormai, è pura utopia, dunque siate sempre pronte al cambiamento. Non vivetelo come una sconfitta o una condanna, ma come un’opportunità. Cambiare ambiente può essere stimolante e acquisire competenze trasversali molto utile.

Ovvio, ma tutt’altro che semplice da attuare, credere in se stesse. Sempre e comunque. Conoscere i propri limiti sì, ma anche saperli superare è importante, e ci si riesce solo avendo fiducia nelle proprie possibilità.

Imparare dai propri errori: accettare le critiche e lavorarci con accanimento è vitale, ma senza mai perdere la stima nelle proprie capacità.

Gestire bene il proprio tempo: annientare la propria vita sociale per il lavoro, per quanto soddisfacente possa essere, per quante prospettive di carriera possa darvi, non paga mai. Per tenerselo, un lavoro, bisogna anche evitare di odiarlo perché vi ruba tempo a tutto il resto e ne diventate schiave.

Curare il look: sarà pur vero che l’abito non fa il monaco, ma il professionista comunica se stesso anche attraverso la propria immagine. Dev’essere appropriato al ruolo per il quale vi proponete, oltre che coerente con il vostro modo di essere.

Scrivere un curriculum brillante: non facile ma neanche impossibile. Se avete molta esperienza, evidenziate ciò che maggiormente mette in luce le vostre buone qualità, ma non nascondete nulla perché prima o poi salta fuori. Per la stessa ragione, non mentite affermando di conoscere il tedesco perché lo avete praticato in prima persona durante un’esperienza all’estero se le uniche parole che conoscete sono quelle che avete sentito allo stadio durante gli Europei. Inoltre, il CV di successo è breve, chiaro, ordinato (controllate mille volte se ci sono errori ortografici o di distrazione) ed è sempre accompagnato da una lettera di presentazione che chiarisca i motivi della vostra scelta.

Lavorate sulle vostre capacità di negoziazione: non abbiate timore di chiedere esplicitamente informazioni sul salario, ovviamente avendo cura di farlo al momento opportuno, imparate a proporvi al meglio, discutendo le vostre capacità anziché limitarvi ad elencare ciò che avete fatto e che sapete fare.

Costruitevi un capitale sociale efficace: dite apertamente cosa volete e perché. Le persone parlano tra loro e se anche l’azienda di oggi non vi assumerà, probabilmente parlerà bene di voi a qualcun altro. Chiamiamola pure la raccomandazione positiva…

Foto | Flickr

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