Donna al volante...pericolo inesistente!

Finalmente uno dei pregiudizi nei confronti delle donne più duri a morire viene sfatato, dati alla mano: le donne non sono affatto un pericolo al volante, anzi. Il risultato del rapporto "Automobile 2008", presentato da Aci e Censis, mette in luce i punti chiave del rapporto che uomini e donne intessono con l'autovettura. Sospettavamo già che i maschietti vivessero una storia appassionata con la loro macchina: ora ne abbiamo la conferma.

In base ai dati raccolti infatti, mentre le donne hanno con l'automobile un rapporto più pratico (mi servono quattro ruote per andare a fare la spesa, a lavoro, accompagnare i bambini a scuola), l'uomo vivrebbe con il mezzo meccanico un rapporto passionale, istintivo e aggressivo. Non ho mai visto un uomo baciare alla francese la propria Fiesta, però so di molti che in effetti sono un tantino fissati con la manutenzione, la carrozzeria, l'ultimo modello, gli optional e via cantando. Però so anche che non sono proprio tutti così. La donna invece effettivamente non riversa molte attenzioni sul proprio mezzo di locomozione, vivendone piuttosto il suo aspetto funzionale.

E veniamo poi al punto chiave: gli incidenti. Quante prese in giro abbiamo sopportato sull'argomento donna e macchina? Proverbi e motteggi si sprecano in tal senso, e francamente di esempi disastrosi di gentil fanciulle e non più fanciulle al volante ne ho visti parecchi pure io, così come ho visto anche uomini che, convinti di essere Schumacher, hanno messo in pericolo la propria e l'altrui incolumità. Dove sta la ragione? In quel 70% di incidenti gravi in ambito urbano che vede protagonisti gli uomini o nel senso comune che accosta grazia femminile e sbadataggine, impaccio e totale inettitudine alla guida?

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