Fenomenologia della donna da spiaggia: fashionista o semplicista?


Da qualche giorno ho messo piede in spiaggia e la visione di altri soggetti femminili - apparentemente della mia stessa specie - mi fa riflettere ogni anno su come porsi sotto il solleone. Vedo ragazze che sembrano uscite da un casting di moda, tirate come delle fionde anche a 40 gradi all’ombra. Truccate, azzimate e pettinate come io non sono mai se non al matrimonio “vip” della mia cerchia di conoscenze. Non versano una goccia di sudore sullo strato di cipria dorata, né sull’ombretto perlescente; la matita non si squaglia, il rimmel non cola.

Sfoggiano in spiaggia mise coordinate dal costume al pareo, dalla ciabattina alla cavigliera, dalla mollettina per capelli che riprende in contrasto la fantasia del costume se non le paillettes del medesimo, dagli occhiali al paio di orecchini pendenti. Questi ultimi, vero accessorio della fashionista da spiaggia, siano etnici o trendy purchè siano appariscenti.

Se io mettessi orecchini del genere in spiaggia mi troverei impigliata nell’asciugamano almeno una decina di volte al giorno, con conseguente arrossamento del lobo e sequela di improperi per ogni volta che alzo la testa dal telo mare. E poi il miracolo delle borse…

Vedo una serie di micro-borse e borsette, anche quelle in coordinato con tutto il resto, dove a me non starebbe la sola crema solare mentre le proprietarie-fashionistas riescono a stiparvi ed estrarne con disinvoltura telefono, spray solare, pettine ecc…

Io non mi trucco in spiaggia, coordino tutt’al più costume e pareo e non mi muovo senza una borsa da mare capienza week-end fuori casa. Il punto di arrivo della donna fashionista mi inquieta e mi affascina allo stesso tempo, e a voi che effetto fa? In quale prototipo rientrate? Agli uomini quale tipo piace di più? La fashionista impeccabile o la semplicista che gioca a racchettoni incurante di finire la partita come un setter irlandese che si è rotolato nella mota?

Foto | Beaches

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