Alcune cose che odio delle donne: quando l'angelo del focolare si trasforma in mamma isterica

Oggi mi addentro in un terreno minato, andando ad analizzare una figura femminile che è sacra ed intoccabile per tutti noi: la mamma. Premettendo che la mamma è sempre la mamma, che specialmente a noi italiani guai a chi ce la tocca, che la mia è la migliore ( scusate, mi legge, dovevo dirlo) e che il mestiere di genitori è probabilmente il più difficile al mondo, consideriamo però che anche loro, prima di essere madri, sono donne. E spesso sono donne che rompono. Ai figli e ai mariti. A volte senza tregua.

Ecco, oggi vorrei odiare un pochino quelle madri iper-apprensive e nevrotiche che mettono a dura prova il nostro apparato nervoso al mare, per strada, nei centri commerciali, in fila alle poste, in fila al cinema, in fila alle casse del supermercato, insomma nella lunga fila che caratterizza la nostra vita. Lo fanno in quanto nostre madri ma anche in quanto genitrici altrui, che forse è anche peggio.

Tipica scena: avete presente una bella giornata di sole, voi stravaccate in spiaggia, con la testa in vacanza e un'infinita voglia di rilassarvi? Bello eh? Poi ecco lei, l'onnipresente figura materna urlante...ed esci dall'acqua che ci sei da troppo tempo, e non entrare che hai mangiato da poco, e non stare sotto il sole che ti viene un'eritema, e non giocare negli scogli che poi ti fai male, e vieni che ti spalmo la crema. Tutto questo soavemente urlato all'indirizzo del dolce pargolo che se ne infischia altamente mentre nel frattempo la vostra serenità se n'è tranquillamente andata a ramengo!

Tornate dal mare e volete almeno bearvi della vostra solitudine in casa, magari ascoltando in sottofondo una sonata di Chopin? Ve lo potete tranquillamente scordare perchè una madre che strilla in un palazzo si trova sempre. Urla perchè il pargolo non vuole lavarsi i denti, perchè non studia, perchè non dorme, perchè non mangia. Scene di panico se è un pò più grande e rientra qualche minuto più tardi. Senza contare che a seconda dei casi la nevrastenia femminile si dirige anche contro il padre del frugoletto, che in genere non è esente da colpe, ma anzi tende ad esarcerbare il malanimo materno con atteggiamenti in bilico tra il menefreghismo totale e l'annoiata condiscendenza.

Sarà che a noi donne ancora adesso spetta quasi sempre la parte più gravosa tra educazione dei figli, lavoro, faccende domestiche, quindi si può ben capire che scattino i nervi più facilmente, però mi chiedo come si arriva a trasformarsi da dolce e soave mogliettina ad arpia delle quattro mura. Donne pacate e gentili che diventano tigri del Bengala non appena si trovano a dover fare i conti con marito e figli...ovviamente la colpa è sempre degli uomini...di chi sennò!

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