Seno grosso? Il reggiseno ti costa di più

Pamela anderson Ammirato dagli uomini, invidiato dalle altre donne, portato con orgoglio da chi ne è stata generosamente dotata da madre natura o dalla mano esperta di un chirurgo estetico: il seno grosso è da sempre sinonimo di sensualità e bellezza. Sempre più donne, grazie alla popolarità e all'espansione della mastoplastica additiva, sfoggiano, con ostentazione o meno, un prosperoso davanzale; mentre fino a poco tempo fa l'unico problema era trovare un reggiseno abbastanza grande e contenitivo, ora gli inglesi se ne sono inventati un'altra. A Londra infatti, nei grandi magazzini Marks & Spencer viene applicato un sovrapprezzo di qualche sterlina sui reggiseni che vanno dalla coppa DD in su.

C'è chi potrebbe trovarsi d'accordo, parlando in termini di utilizzo maggiore di tessuto: ma allora che dire di tutti quei vestiti taglia "comoda" il cui prezzo è uguale agli abiti extra-small? Un'altra obiezione potrebbe essere fatta da chi, nei confronti di chi si è rifatta il seno, pensa: "Le hai volute le tette nuove? E allora paga!" Molte donne, però, hanno un seno grosso senza bisogno di ritocchini, e non sembra giusto tassarle; inoltre, è una scelta personale quella di rifarsi il seno, e tralasciando i motivi di questa scelta, che possono essere i più disparati, la decisione della famosa catena di abbigliamento inglese Marks & Spencer risulta stonata.

In Inghilterra c'è chi si è giustamente indignata ed è passata subito ai fatti: la prosperosa Beckie Williams infatti ha aperto un profilo su facebook fondando il movimento Busts 4 Justice (“seni per la giustizia”) e proponendo di boicottare Marks & Spencer: ci sono state 700 adesioni immediate e il numero continua a salire. Voi che ne pensate? Paghereste qualcosa in più per un reggiseno di misura più grande?

Via | Elle.it

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