Alcune cose che odio delle donne: quelle che si annullano per un uomo

L'argomento di oggi è uno di quelli che mi mettono un pò di tristezza addosso. Il mondo è pieno di esempi di donne eccezionali che si sono consumate pian piano come delle candele a causa dell'amore per qualcuno. Donne validissime, dotate di talento, persone speciali che si perdono dietro ad un imbecille. Donne una spanna sopra le altre quanto a cultura, talento e capacità, ammirate e invidiate da chiunque, che buttano al cesso ogni cosa per elemosinare un briciolo di amore. Quanta rabbia ci può fare un comportamento del genere?

Abbiamo già parlato di quanto spesso siamo cieche e sorde davanti ai richiami della ragione, di come non vogliamo ascoltare nessun consiglio sensato, però quanto analizziamo oggi va oltre la semplice amica ostinata che perde tempo e salute mentale per stare appresso a chi non la sa ricambiare. Qui si parla di personaggi che meriterebbero tutto e invece si perdono per niente. Dalla collega, l'amica, magari anche una parente stretta, che si logora per anni con chi non la merita, e voi invece sapete benissimo quanto valga veramente, fino al personaggio famoso che nasconde però sotto gli ori della celebrità una vita privata fatta di piccole miserie, che spesso parlano di una bambina spaurita e insicura in disperata ricerca dell'approvazione di un uomo.

Un tempo c'era poco spazio per le ambizioni femminili, la donna era semplicemente una madre e una moglie e il suo unico lavoro era quello di occuparsi della famiglia e di rendere la vita del suo uomo il più gradevole possibile al rientro a casa. Ora non è più così. Sono molte le donne che si sono potute realizzare al di fuori delle quattro mura domestiche, che hanno potuto mettere in pratica gli studi fatti e dare libero sfogo alle loro passioni e ai loro talenti. Perchè buttare tutto questo per chi non ci merita?

Un esempio lampante che mi viene in mente a tal proposito è quello di una donna, che ha incantato il mondo con la sua voce, con la sua presenza scenica e con il suo temperamento, ma che ha terminato gli ultimi anni della sua vita in solitudine e in disperazione: la grande Maria Callas. Dopo anni di sacrifici, di studio, di dedizione alla lirica, di trionfi, avviene l'incontro con l'armatore greco Aristotele Onassis che scombina totalmente l'esistenza della inarrivabile soprano, condannandola all'infelicità. Che si sia trattato di una grande storia d'amore (almeno da parte di lei) non vi è dubbio alcuno. Che lei ne sia uscita distrutta è un'altra verità incontrovertibile.

Il miliardario tratterà la Diva sempre con sufficienza e con distrazione, alternando momenti di grande passione a periodi di totale indifferenza. Non la sposò mai, preferendole - come tutti ben sanno- la vedova di John Kennedy, Jaqueline. L'immortale inteprete della Norma invece immolò a questo amore tutto ciò che era stata: la grande cantante, la diva adorata, l'interprete capricciosa. Nel giro di pochi anni le sue apparizioni pubbliche, i suoi concerti si diradarono moltissimo, così come la cura che dedicò al suo strumento più prezioso, ovvero la voce, fu sempre meno. Stravizi, scenate, giorni di grande sofferenza, la minarono nel corpo e nell'anima. Un'artista sublime rovinata per sempre dalla folle passione per un uomo cinico, un fedifrago impenitente, una persona egoista ed arrivista e - se posso dire la mia - nemmeno bello.

Questo accade quando all'amore per sè stesse le donne antepongono l'amore per un uomo. Mal riposto.

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