Per le donne la razza conta

Altro che società aperta, altro che globalizzazione. A Stanley Kramer, regista di Indovina chi viene a cena verrebbe un colpo. Secondo una ricerca pubblicata su Review of Economic Studies, le donne non sono poi così disposte a cercare un partner tra individui di altre razze, preferendo di gran lunga accoppiarsi con rappresentanti maschili del proprio gruppo etnico-razziale.

Sembrerebbe proprio che il gentil sesso, a differenza dell'universo maschile, scelga con molta pù attenzione riguardo la razza, che viene addirittura prima della posizione socioeconomica. Lo avreste mai detto? L'ancestrale richiamo all'unione con individui del proprio gruppo sembra essere persino più forte dell'altrettanto forte richiamo a mettere in sicurezza la propria vita e quella dei propri discendenti, affidandosi ad un uomo con una solida posizione economica.

I test sono stati effettuati nel corso di svariati Speed Dating, nel corso dei quali, sono stati annotati i criteri di scelta utilizzati da uomini e donne per individuare una persona interessante con cui trascorrere una serata. Mentre lui bada poco alla razza della potenziale partner, lei ci fa caso eccome. Insomma il maschietto davanti ad un bel corpo e ad un bel visino va poco sul sottile: europea, asiatica, africana, purchè ci sia attrazione fisica. Lei invece analizza con piglio critico gli occhi a mandorla, il colore della pelle, dei capelli e le caratteristiche dei lineamenti, ma non su base estetica, bensì razziale.

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