Dove vai se il tatuaggio non ce l'hai? Mode e manie della donna moderna

Estate, tempo di vacanze, viaggi, voglia di esibirsi e di vestirsi il meno possibile. In spiaggia si vede di tutto e di più. Luogo ideale per osservare un incredibile calderone di umanità desnuda, fucina di tendenze, mode, cambiamenti, dinamiche sociali. Da poco ho avuto modo di soffermarmi sui tatuaggi che ricoprono selvaggiamente l'epidermide di molti frequentatori dei nostri lidi e in particolar modo delle donne.

Sono passati 10 anni da quando presi il coraggio a quattro zampe e - sfidando l'ira paterna - decisi di farmi disegnare una innoqua rosa su una spalla. Per la mia età di allora e per i tempi fu un evento. Le donne che si facevano tatuaggi erano ancora poche e guardate in modo un pò strano in un paesino di provincia. Camminare rasente ai muri per un mese fu lo scotto da pagare per aver voluto strafare. Adesso mi viene da ridere. Il mio piccolo fiorellino da educanda risulta ridicolo in confronto alle intere foreste tropicali che ricoprono i corpi di decine e decine di donne. Sono fuori moda e antiquata. E ne sono ben felice.

Aquile con le ali spiegate che vanno da una spalla all'altra; erbe rampicanti che si attorcigliano dal piede al ginocchio: tribali che fasciano la vita, stelle, stelline, cuori, animali vari, lettere giapponesi, simboli astrusi, in ogni dove; oramai nessuno spazio corporeo è indenne dall'inchiostro del tatuatore. Ho visto certi scempi su corpi anche belli, che proprio non capisco l'impegno nel trasformare un abbellimento in uno sfregio. Però de gustibus, non sta a me giudicare.

Ciò che invece non guasta mai ricordare è che un tatuaggio non è come un piercing, o come un cappello, come una riga di eyliner: una volta fatto rimane per tutta la vita. Un rimedio per i pentiti ci sarebbe, ovvero il laser che raschia via lo strato superficiale della pelle, quello intriso di inchiostro. Non conosco nè il costo, nè gli eventuali dolori di un simile trattamento, però suppongo che non si tratti di un qualcosa da prendere alla leggera. E non so nemmeno se dopo restino eventuali cicatrici o no. Pare però che in America questo stia diventando un modo sempre più diffuso di rimediare ad una decisione presa magari in giovanissima età e senza rendersi bene conto di ciò che si stava facendo.

Gusti personali e simbolismi di vario genere a parte, cosa ne pensate dei tatuaggi femminili? Vi piacciono? C'è un limite oltre il quale deturpano il corpo o siete per la decorazione di quanta più pelle possibile?

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