Un giudice russo assolve le molestie sessuali: sono utili alla sopravvivenza della specie

Questa è incredibile. Tanto da rasentare il ridicolo. Eppure è successa: in Russia un giudice ha assolto un uomo che era stato trascinato in tribunale da una sua dipendente che lo accusava di molestie sessuali sul luogo di lavoro. E fin qui niente di nuovo; accade ancora purtroppo.Sono le motivazioni alla base della sentenza a suscitare sdegno. Infatti non si tratta di mancanza di prove o qualcosa del genere. Il fatto è stato accertato e confermato ma esso non costituisce reato.

Le molestie sessuali sul luogo di lavoro non possono essere condannate perchè sono utili a garantire la sopravvivenza della razza umana

Avete letto bene. Non si può condannare lo quallido personaggio in questione, non perchè non abbia commesso il fatto, ma perchè il fatto in sè stesso non costituisce reato. Anzi, quasi quasi è da premiare, perchè contribuisce alla riproduzione della razza umana. Un benefattore insomma. Tra l'altro anche un benefattore gentiluomo: non è che sia saltato addosso alla donna intimandole di accoppiarsi selvaggiamente tra fascicoli e stampanti. Le avrebbe gentilmente fatto presente il suo desiderio di avere un rapporto sessuale completo con lei.

Ora, la verità certamente noi non la possiamo sapere. Magari Mister x si è semplicemente fatto avanti con la sua impiegata eccedendo forse in dettagli, o magari ha decisamente approfittato della situazione di vicinanza data dal lavorare insieme e specialmente dalla sua posizione di superiorità in quanto capo. Non lo sapremo mai. Ciò che invece è certo è che secondo questo togato dobbiamo tutti ringraziare le avances, non importa fatte da chi, come dove e quando. Senza l'intraprendenza del genere maschile saremmo tutti estinti da un pezzo...

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