Olimpiadi 2012: la cerimonia di chiusura dei giochi e i suoi protagonisti

Chiusura Olimpiadi 2012 - Londra torna alla normalità

Pensavamo, con l'apertura dei giochi olimpici di Londra 2012, di aver visto tutto, invece ci sbagliavamo, perché la cerimonia di chiusura è stata un trionfo di colori, musica ed emozioni, all'altezza delle migliori aspettative. The Symphony of British Music, questo il titolo del mega evento, un po' musical, un po' fiction, un po' concerto, un po' teatro di strada e/o del reale, ha sedotto occhi e orecchie degli spettatori, in primis degli atleti, che hanno fatto presenza e tifo per i vari atti dello spettacolo.

Tres d'union con l'apertura è stata la storia. Niente popo di meno che Sir Wiston Churchill redivivo, ha assistito al ritorno alla normalità della sua Londra, nel day after dagli Olympic Games. Una caotica metropoli, con personcine stile Peanuts, vestite di giornali, con titoloni in prima pagina, che si agitano, si muovono, si riappropriano della quotidianità, del traffico, delle litigate col vicino di finestrino in auto, si rianima dopo la pausa olimpica, su un palco replicante la bandiera inglese.

Chiusura Olimpiadi 2012

Chiusura Olimpiadi 2012 - Costruzione della collina
Chiusura Olimpiadi 2012 - Annie Lennox
Chiusura Olimpiadi 2012 - George Michael

E ci pensa la costruzione della piramide di cubi, una collinetta in stile The Wall, metafora dei sacrifici e della strada in salita che ogni atleta percorre per arrivare ai risultati che si prefigge, a ricordarci che stiamo vivendo un evento vicino allo sport. In sottofondo non poteva mancare Running Up The Hill cantata da Kate Bush. E dicevamo The Wall: muro piramidale a parte, i Pink sono stati più che presenti, con il vero Nick Mason sul palco (la reunion del gruppo per l'occasione era una bufala) a cantare Wish You Were Here con Ed Sheeran.

Ma le presenze sono state tutte importanti, con veri miti della musica di tutti i tempi. Abbiamo visto una Annie Lennox splendida, a bordo di una nave fantasma, vestita di satin nero e rosso, che come una diavolessa moderna ha deliziato il pubblico con la sua voce. E c'è stato George Michael, col suo stile inconfondibile, a cantare Freedom e a mandare in delirio le curve dell'Olympic Stadium. Non è mancato nemmeno Fatboy Slim, che ha inaugurato il momento disco a bordo di una piovra psichedelica, condividendo poi il palco con Jassie J, Tinie Tempah e Taio Cruz.

La piccola Jassie l'abbiamo rivista anche successivamente, cantando We Will Rock You dei Queen, con il vero autentico Brian May, sempre capellone e sempre bravissimo. Le immagini di Freddie ci hanno accompagnato grazie a pannelli video che lo hanno mostrato, introdotto dalle note di Bohemian Rapsody, cantata da voci bianche. Momento emozione, quando abbiamo visto un altro grande assente, John Lennon, in una sua interpretazione di Imagine, mentre il suo volto prendeva vita al centro del palco, grazie a un mosaico tridimensionale.

Ma c'è stato anche il momento moda british, a mettere in pausa la musica o forse solo a rilanciarla. Le canzoni di David Bowie hanno accompagnato in sottofondo l'entrata di gigantografie di super top model e, sorpresa, alla loro reificazione in carne ed ossa. Sfilata di omaggio agli stilisti inglesi, con tanto di passerella. E altri omaggi sono stati elargiti alle boy/girl band, mostrando le Spice Girls, riunitesi per l'occasione, nell'esibizione dei loro successi, partendo con Wannabe.

Ma non sono mancati nemmeno i Take That, meno Robbie, che hanno dato il via all'ultimo atto dello show. Preceduti dal passaggio di consegne della bandiera olimpica da Londra a Rio, hanno anticipato lo spegnimento del braciere e della sua fiamma sportiva. E la vera chicca è arrivata allora, quando il palco è stato occupato dai The Who che hanno intonato Baba O'Riley, divenuta famosa grazie a CSI New York e hanno chiuso lo show.

Ci chiediamo solo una cosa, dopo questi meravigliosi eventi scenici londinesi, Rio sarà in grado di fare altrettanto? Un piccolo assaggio di spirito carioca ci è stato dato proprio in questa cerimonia di chiusura, con un grande Pelé, in maglia giallo-verde a propiziare le prossime ospitate olimpiche. E noi restiamo buoni buoni per altri quattro anni, aspettandoci meraviglie.

Chiusura Olimpiadi 2012 - Fat Boy Slim
Chiusura Olimpiadi 2012 - Super Models
Chiusura Olimpiadi 2012 - Spice Girls

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