GeoGOO by Jodi.org. In mostra all’iMAL dal 18 ottobre al 9 novembre

Vi avevo già parlato di questa coppia di artisti in uno dei miei primi post ed eccoli che propone in questi giorni un’altra opera interessante: con GeoGOO Jodi.org esplora infatti la nostra rappresentazione del mondo nell’era di internet e di Google. L’opera è al centro di un esposizione presso il centro iMAL di Bruxellles dal


Vi avevo già parlato di questa coppia di artisti in uno dei miei primi post ed eccoli che propone in questi giorni un’altra opera interessante: con GeoGOO Jodi.org esplora infatti la nostra rappresentazione del mondo nell’era di internet e di Google. L’opera è al centro di un esposizione presso il centro iMAL di Bruxellles dal 18 ottobre al 9 novembre 2008 e si aprirà con un vernissage per il pubblico il 17 dal pomeriggio alla sera sempre presso il centro. a andiamo a comprendere più da vicino come e perché nasce GeoGOO.

Lo studio parte dal rilevare che servizi come Google Maps hanno cambiato radicalmente la nostra percezione, trasformando la terra in un immensa superficie linkabile e commerciale, ed è un fatto che appartiene al nostro vissuto quotidiano. Nell’opera il Parc Royal de Bruxelles (foto in alto), diventa il punto di partenza per una deriva simbolica e misteriosa, in una rete di associazioni amplificatrici (ma anche decostruttive) che attraversano Bruxelles, il Belgio, l’intero spazio di rete e dati. Come? Proiettando le costruzioni geometriche di questi strumenti in rete (Google Maps, per esempio) nella realtà e viceversa sovrapponendo le loro griglie di lettura come dei percorsi di jogging.

Cliccando sul sito dell’opera, potrete riconoscere le mappe del parco che si sovrappongono a quelle di Google, ma è solo uno dei tanti riferimenti…