Sondaggio: avete mai pianto dal parrucchiere?

Capelli, croce e delizia di noi donne. Crespi, grassi, secchi, sempre in disordine, elettrici, che non tengono la piega, senza una forma precisa, con le doppie punte, che si sporcano subito: di problemi ne hanno sempre. Le occasioni in cui possiamo affermare di sfoggiare una chioma perfetta non sono molte, neppure appena uscite dalla pettinatrice.

di kiwani


Capelli, croce e delizia di noi donne. Crespi, grassi, secchi, sempre in disordine, elettrici, che non tengono la piega, senza una forma precisa, con le doppie punte, che si sporcano subito: di problemi ne hanno sempre. Le occasioni in cui possiamo affermare di sfoggiare una chioma perfetta non sono molte, neppure appena uscite dalla pettinatrice.

E il vero dramma è quando decidiamo di tagliare i capelli: ogni volta che andiamo dal parrucchiere, infatti, notiamo sempre qualcosa che non va. Un ciuffo troppo corto, uno troppo lungo, un colore della tonalità sbagliata… Piccole cose di cui quasi nessuno si accorge, mentre a noi sembrano degli enormi difetti e vorremmo solo mettere un sacchetto di carta in testa.

Ricordo ancora quel giorno in cui una frangia troppo corta mi fece disperare, ma ovviamente il mio fidanzato non si accorse neppure che l’avevo tagliata… Mentre dovremmo cercare di essere tranquille e pensare che presto ricresceranno, bisogna ammettere che le prime reazioni ad un taglio sbagliato sono sempre la depressione e il rimpianto. E voi, come reagite quando proprio non vi vedete con un certo stile? Avete già sperimentato i pianti post-parrucchiere o la prendete con filosofia?

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