Ecco il video di un parto in acqua e dove si può fare in Italia

Tra i tanti metodi scelti dalle donne per partorire con meno dolore possibile - almeno nelle loro intenzioni! -, c'è sicuramente il parto in acqua che a detta di molti riesce a far sopportare meglio le contrazioni. Il calore dell'acqua, infatti, aiuta a distendere il perineo e quindi a limitare il rischio di lacerazioni per la partoriente.

Per quanto riguarda il neonato, invece, la nascita in acqua è particolarmente dolce perché gli permette di non dover affrontare immediatamente il trauma della forza di gravità sul suo corpo, abituato per nove mesi a galleggiare in un liquido tiepido.

Il parto in acqua non è naturalmente possibile da effettuare in qualsiasi ospedale ma necessita di centri specializzati che offrono tutto ciò che è assolutamente indispensabile perché questo riesca alla perfezione e senza alcuna complicanza: da alcuni anni in diverse strutture ospedaliere, quindi, è oggi possibile effettuare il parto in acqua. La nuova sensibilità per le necessità della partoriente e del nascituro, hanno permesso di sviluppare questa metodologia che ha trovato origine dalle esperienze del medico russo Igor Tjarkowskij.

Successivamente in Francia, grazie all'apporto del medico Michel Odent, il parto in acqua ha avuto la possibilità di trasformarsi da fenomeno sui generis poco praticato e "originale", a metodica scientifica accreditata. Oggi il parto in acqua è una pratica consolidata in molti ospedali europei e anche in Italia la "tecnica" si sta capillarmente diffondendo grazie all'esperienza ed alle ricerche effettuate su migliaia di parti in questi ultimi dieci anni.

Anche se non è stato riscontrato alcun effetto collaterale associato a tale pratica, è assolutamente necessario che il parto in acqua venga effettuato in strutture specializzate che dispongano di un reparto neonatale e di un pronto soccorso. Cliccando qui ecco un elenco dei luoghi in cui è possibile effettuare il parto in acqua in Italia: attenzione però! Per ogni luogo e indirizzo è meglio verificare direttamente con la struttura competente le funzionalità e disponibilità.

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