Arriva Barbie drag queen dopo quella calva. I cattolici: "Serve solo a scandalizzare"

Il giornale cattolico Avvenire non aveva fatto in tempo a smettere di battere le mani per la trovata della Mattel di far uscire la Barbie calva, per non far sentire diverse le bambine malate di tumore, che ora impugna il forcone e si scaglia contro la messa in commercio della Barbie Drag Queen, dicendo che serve solo a scandalizzare? Dovevamo proprio aspettarcelo.

Viviamo in un paese conservatore e se la Mattel ha deciso di "premiare" le idee a favore di ogni differenza, vista come fonte di ricchezza (diciamo che ci avevano un po' stufato le bambole perfettine biondine e magrine), piuttosto che di fallimento, quando si tira in ballo un giocattolo vicino al mondo della sessualità, ecco che siamo tutti sul piede di guerra. Che gli intenti della casa produttrice fossero di avere attenzione e pubblicità è fuori di dubbio. Ma viste le basse vendite preventivate, forse c'è qualcosa di più del semplice marketing.

Di certo a dicembre, perché si, The Blonds Blond Diamond Barbie Doll (questo il nome della potenziale nuova amica delle bambine) esce proprio sotto Natale, si potranno fare un po' di conti. Sarà davvero un flop finanziario o questo polverone sollevato contro tale scelta azzardata porterà anche a qualcosa di positivo? Intanto Phillipe e David Blond, i papà della reginetta del ballo travestito, guardano la creatura e ci si rivedono.

Philippe non ha mai taciuto il suo essere transgender, tanto da essersi usato come modello per la creazione della sua Barbie. La piccola di casa Mattel esce smaliziata e piena di abiti appariscenti e lustrini, ma corpo e anima di plastica siamo certi siano uguali uguali a quelli delle sue colleghe meno sopra le righe. Magari Mattel voleva proprio scandalizzare e di certo è riuscita nell'intento. Ma noi, siamo proprio convinti che sia necessario agitarsi tanto per un po' di piume di struzzo? Attendiamo sviluppi.

Foto | TM News

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