Carolina Kostner e Alex Schwazer: una donna che ama troppo un campione in difficoltà?


Anche le regine hanno problemi di cuore. Prima di essere una campionessa mondiale di pattinaggio, Carolina Kostner è soprattutto una giovane donna, che come ogni altro individuo non è affatto immune dalle delusioni e dalla sofferenza.

Si fa tanto parlare di lei nell’ultimo periodo, per via del caso Alex Schwazer, suo fidanzato da qualche anno, marciatore azzurro medaglia d’oro alle Olimpiadi di Pechino 2008 ed escluso da quelle di Londra 2012 per doping. Non sarà sicuramente facile essere il fidanzato di una stella dello sport come Carolina, lontanissima anni luce da questo tipo di problemi, nonostante tutte le difficoltà incontrate tra infortuni e periodi bui, ma Schwazer, come direbbe Unamuno, ha dimostrato solo di essere un hombre de carne y hueso. Nient’altro che la fragilità umana di un ragazzo di provincia, alle prese con grandissime ambizioni e un sistema che non lascia scampo se non se ne conoscono i segreti.

Le ambigue scatolette anonime di fantomatiche vitamine riposte nel frigo non sono state solo la rovina della carriera del marciatore, ma hanno incrinato soprattutto equilibrio e rapporti, ricchezze diverse rispetto a vincere una medaglia. Carolina oggi è arrabbiata con il suo fidanzato per gli errori commessi, ma ha dichiarato che non lo lascerà e gli resterà vicino, anche se rumors dalla Val Gardena dicono che i due sono in pausa di riflessione.

La storia non si fa né con i se né con i ma, è giusto, ma una domanda sorge spontanea: se allertata dalle stranezze che vedeva, per quanto potessero essere legate alla preparazione in vista dei Giochi Olimpici, perché Carolina non ha approfondito la questione? Perché le è bastata una vaga spiegazione, sapendo lei stessa come funzioni a certi livelli, soprattutto negli sport di grande fatica?

Entrambi si preparavano alle Olimpiadi, quindi forse Carolina non aveva potuto, per ovvie ragioni di allenamento e concentrazione, prestare molta attenzione a ciò che avveniva intorno a lei. Difficile dire se qualcosa poteva essere salvato con una curanza diversa. Certo è che le conseguenze dell’amore, a volte, sono imprevedibili.

Robin Norwood ci ha insegnato che quando giustifichiamo i suoi malumori, il suo cattivo carattere, li consideriamo conseguenze di problemi passati e cerchiamo di diventare la terapista dei nostri compagni, vuol dire che stiamo amando troppo. Allo stesso modo quando non ci piacciono il suo carattere, il suo comportamento, il suo modo di pensare, ma ci adattiamo a lui, quando la relazione mette a repentaglio il nostro benessere emotivo e forse la nostra salute, stiamo amando troppo. Facendo l’avvocato del diavolo, è possibile che sia il caso di Carolina?

Di errori ne sono stati commessi molti, e non solo da una parte. Ci aspettiamo che questi due campioni dimostrino il loro valore anche in mezzo alla tempesta e magari facciano meglio di prima.

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