Milano: la mostra fotografica “Il nero non è mai assoluto” a cura di Roberto Cavalli

Ha aperto al pubblico nelle sale di Palazzo Morando, in via Sant’Andrea 6 a Milano, la mostra fotografica “Il nero non è mai assoluto” a cura di Roberto Cavalli, organizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune. L’esposizione di Palazzo Morando riproduce una selezione di scatti provenienti dall’archivio dello stilista: un autentico “diario di

Ha aperto al pubblico nelle sale di Palazzo Morando, in via Sant’Andrea 6 a Milano, la mostra fotografica “Il nero non è mai assoluto” a cura di Roberto Cavalli, organizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune.

L’esposizione di Palazzo Morando riproduce una selezione di scatti provenienti dall’archivio dello stilista: un autentico “diario di bordo” che testimonia il percorso creativo che ha portato Roberto Cavalli ad essere protagonista di un successo internazionale e di 40 anni di inarrestabile carriera. Un’idea progettuale che vuole dimostrare come la creatività non sia frutto dell’estro di un momento, ma il risultato di una ricerca complessa.

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Qual migliore set di Palazzo Morando per una mostra che fonde Moda, Costume e Immagine in un unico progetto artistico – ha commentato l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory -. Ma è un set su cui si inseguono tre lettere ‘S’: storie, stupore, seduzione. In ogni sua fotografia vi è un timone attraverso il quale Cavalli ha orientato le proprie mete che qui sono prima di tutto non luoghi fisici ma mentali“.

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Questa mostra è il mio diario, dove non ci sono i giorni e le date, ma un percorso che testimonia i miei anni di vita – ha detto Roberto Cavalli -. Una piccola parte del mio archivio fotografico, che rende accessibile a tutti il processo creativo, che porta alle stampe dei miei tessuti. Le mie stampe nascono sempre dalle mie fotografie e dalle stampe nascono i miei vestiti. L’oggetto più comune può far rinascere in me ricordi lontani e diventare fonte di ispirazione per una collezione o un semplice dettaglio di un abito. Ho fissato nella mia mente e poi nella mia macchina fotografica quei momenti, cose, persone. Ho guardato un cielo nero e ho aspettato con pazienza, per ore, che si aprisse un varco di sole. Ecco, il nero non è mai assoluto. Dietro c’è sempre una luce“.

La mostra resterà aperta fino al 12 dicembre, da martedì a domenica, con orario continuato dalle ore 9 alle ore 17.30. L’ingresso è gratuito.