Il design promosso a designism

Il 21 settembre presso l’Art Directors Club ADC Gallery di New york City si è svolto un convegno per discutere su come il design possa avere un significato sociale, in parole povere su come i designers usino la loro carriera per fare del mondo un posto migliore. Che la creatività giochi un ruolo importante al

Il 21 settembre presso l’Art Directors Club ADC Gallery di New york City si è svolto un convegno per discutere su come il design possa avere un significato sociale, in parole povere su come i designers usino la loro carriera per fare del mondo un posto migliore.
Che la creatività giochi un ruolo importante al mondo d’oggi è fuori discussione (basta dare un’occhiata ad un articolo che gira in questi giorni sul web, riguardante le campagne di propaganda russe contro gli usa durante la guerra fredda: link1, link2), si tratta quindi di capire se la creatività possa essere usata come strumento per cambiamenti socio-politici.
A questa tesi hanno cercato di rispondere alcuni dei maggiori autori e designers mondiali invitati al dibattito organizzato dall’ADC (Art Directors Club, uno dei primi collettivi di design, fondato nel 1920 a NYC), che hanno cercato di rispondere alle domande attraverso esempi del loro operato. Tra gli ospiti Milton Glaser, George Lois, Tony Hendra, Kurt Andersen, James Victore e Jessica Helfand.
Di questo dibattito potete ascoltare il poadcast qui, e leggere un riassunto della serata qui.

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