Al via le sfilate di Milano Moda Donna: in passerella il pret-à-porter femminile

Al via oggi le sfilate di Milano Moda Donna che si confermano nel centro di Milano con la Sala Duomo, una tensostruttura trasparente che ospiterà i grandi nomi della moda italiana.Sono ben 72 le sfilate dei più grandi stilisti italiani e stranieri previste nel calendario che presenteranno le collezioni autunno – inverno 2011/2012, inoltre la

Al via oggi le sfilate di Milano Moda Donna che si confermano nel centro di Milano con la Sala Duomo, una tensostruttura trasparente che ospiterà i grandi nomi della moda italiana.

Sono ben 72 le sfilate dei più grandi stilisti italiani e stranieri previste nel calendario che presenteranno le collezioni autunno – inverno 2011/2012, inoltre la camera della Moda sempre attenta alle nuove generazioni, anche quest’anno dedicherà una giornata alle collezioni di qualità degli stilisti emergenti già affermati a livello internazionale.

Il 1° marzo sarà un giorno di chiusura ricco di creatività con le sfilate dei New Upcoming Desingners – Chicca Lualdi BeeQueen, Mauro Gasperi e Cristiano Burani, Francesca Liberatore, Sergei Grinko, Sergio Zambon, Carta e Costura, Erkan Coruh.

Con la grande coerenza e l’impegno continuo della Camera Nazionale della Moda Italiana – commenta il Presidente Mario Boselliabbiamo voluto realizzare una settimana della moda che sia una vera settimana in piena sintonia con i desideri dei cittadini e con gli interessi del sistema moda e delle attività economiche che si svolgono nella città.

Parlando della situazione economica del settore, Boselli dice: “E’ confermata l’analisi fatta a suo tempo di una ripresa che, pur essendo visibilmente asimmetrica rispetto alla caduta verificatasi nel 2008-2009, porterà entro la fine del 2011 a recuperare quasi integralmente la caduta“.

Ha inoltre dichiarato: “Gli imprenditori della moda sono impegnati al massimo a far la loro parte, ma purtroppo devo constatare con rammarico che, salvo il Comune e la Camera di Commercio di Milano, nessun’altra istituzione, né locale né centrale, si occupa né preoccupa di sostenere un settore così importante per l’economia del Paese come quello della Moda.