Wheelly un modulo abitativo per senzatetto di Zo-Loft

Il team abruzzese di Zo-Loft Architecture & Design, impegnato ad indagare e sperimentare dinamiche complesse legate al consumo, al riciclo ecologico, al design dello spazio urbano, alla mobilità e flessibilità come attitudini sostenibili anche dall’architettura degli spazi, ha realizzato un nuovo progetto di modulo abitativo per senzatetto.Wheelly, nelle intenzioni di Andrea Cingoli, Paolo Emilio Bellisario,

di cuttv


Il team abruzzese di Zo-Loft Architecture & Design, impegnato ad indagare e sperimentare dinamiche complesse legate al consumo, al riciclo ecologico, al design dello spazio urbano, alla mobilità e flessibilità come attitudini sostenibili anche dall’architettura degli spazi, ha realizzato un nuovo progetto di modulo abitativo per senzatetto.

Wheelly, nelle intenzioni di Andrea Cingoli, Paolo Emilio Bellisario, Francesca Fontana e Cristian Cellini è “Una nuova immagine, un nuovo modo di essere chiamati e guardati, un rifugio, un carrello”, strutturato per fornire un rifugio mobile, pratico e versatile ai numerosi senzatetto che popolano le città. Basato sul sistema del cuscinetto a rullo, Whelly è una ruota realizzata in gomma, alluminio e cartone pressato per essere riciclabile al 100%, montata su un carrello di circa 150 cm x 40 cm, delle dimensioni giuste per attraversare qualsiasi soglia.

Grazie a due tende pieghevoli in poliestere, il carrello diventa un rifugio sicuro ed intimo, provvisto di uno spazio isolato dal terreno per dormire ed uno per poter stipare gli oggetti. La chiusura del rifugio è doppia. Da una parte lo stesso disco di gomma decorato con loghi, funge da isolante col terreno strettamente collegato alla tenda, dall’altra parte l’apertura si blocca con il grosso sacco studiato per contenere gli effetti personali del clochard.

I loghi sulla struttura di Whelly sono stati previsti per consentire di ridurre i costi del carrello e veicolando nel contesto urbano una serie di messaggi, di renderlo una specie di status symbol per senzatetto, come la ventiquattrore per l’uomo d’affari.