Quando Russell Crowe era gay

The sum of us (in italiano tradotto con Tutto ciò che siamo) – Australia 1994 – è un bel film, anche se in alcuni passaggi un po’ stucchevole, che ruota intorno al rapporto tra un padre, vedovo, e suo figlio, gay.Harry Mitchell (Jack Thompson) è il padre ideale di ogni gay: accetta l’omosessualità del figlio

di robo

The sum of us (in italiano tradotto con Tutto ciò che siamo) – Australia 1994 – è un bel film, anche se in alcuni passaggi un po’ stucchevole, che ruota intorno al rapporto tra un padre, vedovo, e suo figlio, gay.

Harry Mitchell (Jack Thompson) è il padre ideale di ogni gay: accetta l’omosessualità del figlio Jeff (Russell Crowe) fino a comperargli riviste porno-gay.

Entrambi cercano l’amore, con altalenante successo. Jeff conosce Greg e se ne innamora e suo padre Harry conosce Joyce. Le cose filano lisce, finché Harry non parla a Joyce dell’omosessualità del figlio. Lei si ritrae scandalizzata per il fatto che Harry non solo sia a conoscenza dell’omosessualità del figlio, ma che anzi lo incoraggi a vivere fino in fondo le sue inclinazioni… e non continuo per non svelare tutto!

Il film parte in modo fin troppo prevedibile e didattico per poi diventare interessante e struggente. Come quando si narra della nonna materna, lesbica, che ha avuto una lunga relazione con un’altra donna, e del come questa relazione è finita…

Si tratta della prima interpretazione da protagonista di Russell Crowe.

Un film in cui i gay non sono visti nella “solita” maniera, ma calati in una concreta realtà fatta di quotidianità e di problemi reali.

Unica pecca del dvd è che non è doppiato in italiano ma solo sottotitolato (e gli extra sono proprio scarsi). Ma vale senza dubbio la pena fare un piccolo sforzo per godersi questo film. E magari varrebbe anche la pena di doppiarlo. Ma questo non è un qualcosa che possiamo fare noi comuni mortali.