Andrea, una storia gay cantata da De Andrè

Visto che siamo in tema di rievocazione delle storie gay cantate nella musica pop italiana, non si può tacere di un capolavoro come “Andrea” di Fabrizio De Andrè, che racconta la storia di un amore tra un contadino e un soldato del regno.Canzone straordinaria e ovviamente incommensurabilmente lontana dal “Mio amico” di D’Alessio-Tatangelo. Certo, la

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Visto che siamo in tema di rievocazione delle storie gay cantate nella musica pop italiana, non si può tacere di un capolavoro come “Andrea” di Fabrizio De Andrè, che racconta la storia di un amore tra un contadino e un soldato del regno.

Canzone straordinaria e ovviamente incommensurabilmente lontana dal “Mio amico” di D’Alessio-Tatangelo. Certo, la profondità e la poeticità non giova alla chiarezza del testo: senza un’adeguata esegesi non è così immediato comprendere il tema.

E dunque? La canzone d’autore è canzone d’autore, la canzonetta è canzonetta e da chi scrive canzoni per il grande pubblico non si può pretendere che quando parla di gay innalzi automaticamente il livello di scrittura. La semplicità (l’ovvietà, direi) dei testi di D’Alessio è la stessa quando canta amori etero e quando canta amori gay. Non mi sentirei per nulla offeso dalla sua canzone.