Le associazioni (legali) dei pedofili nella Rete

Probabilmente vi sarete chiesti spesso cosa pensino i pedofili di sé stessi e della propria perversione. Infatti, conosciamo benissimo la realtà di chi combatte la pedofilia e la pedopornografia, ma ben poco sappiamo sulla visione del fenomeno da parte del pedofilo.Potrebbe dunque essere molto ineressante ed utile saperne di più, per diverse ragioni, non solo di studio

Probabilmente vi sarete chiesti spesso cosa pensino i pedofili di sé stessi e della propria perversione. Infatti, conosciamo benissimo la realtà di chi combatte la pedofilia e la pedopornografia, ma ben poco sappiamo sulla visione del fenomeno da parte del pedofilo.
Potrebbe dunque essere molto ineressante ed utile saperne di più, per diverse ragioni, non solo di studio e di ricerca, ma anche per una migliore conoscenza del fenomeno da parte di figure che si occupano dell'educazione dei bambini, come genitori, insegnanti, educatori, psicologi.
Da una brevissima ricerca sono dunque arrivata a constatare che su internet esistono innumerevoli associazioni ufficiali di pedofili, che tentano di promuovere, a livello ideologico, nella collettività, una legittimazione di quello che definiscono 'amore per i bambini', in modo da renderlo più accettabile.
Queste associazioni utilizzano uno stile di comunicazione molto simile a quello utilizzato dalle organizzazioni che si interessano dei diritti civili, appellandosi spesso al concetto di 'libertà', sia per i pedofili che per i minori.
In sintesi ciò che essi dicono è che: la pedofilia è sempre esistita, che non riguarda un abuso sessuale, che i bambini dovrebbero avere diritto all'abbassamento dell'età per il libero consenso  (vedi 'ageism' sui motori di ricerca), che i genitori sono sessuofobi. I pedofili si descrivono come persone capaci di comprendere i bambini, di rispettarli, di mettere in atto comportamenti sessuali che piacciono ai piccoli, di aiutarli nella vita e negli studi ecc.

Nei siti di queste associazioni engono inoltre riportate testimonianze di bambini che hanno vissuto esperienze sessuali 'appaganti' con uomini più grandi e che sono solo infastiditi dal comportamento eccessivamente repressivo dei loro genitori, riguardo alla loro sessualità.
Non c'è bisogno di precisare, ovviamente, che le cose non stanno assolutamente come le raccontano i pedofili. In primis, il fatto che
i bambini, anche se fossero consenzienti al rapporto sessuale, lo sarebbero solamente in quanro spinti, plagiati, indottrinati da un adulto, incapaci di difendersi da un conoscente che ha autorità su di loro, che li ricatta, li fa vivere in uno stato di soggezione o agisce sulle loro curiosità infantili e sulle loro ingenuità.
(Per questo in Italia si parla di 'abuso sessuale su minore' anche quando non c'è violenza fisica, minaccia o abuso di autorità).

In questi siti pedofili colpiscono in particolare:

– il linguaggio ed il modo strumentale con il quale vengono impostati e proposti gli argomenti è sottile ed attento, finalizzato ad indurre il lettore a non considerare la pedofilia come una perversione o come una deviazione della sessualità ma come un modo alternativo ma normale di "amare i bambini.

– le argomentazioni proposte sembrano voler convincere chi legge che gli unici cui stanno realmente a cuore le sorti dei bambini (della loro vita sessuale = della loro felicità) siano proprio i pedofili quasi fossero gli unici depositari di una forma di amore "sublime", quasi di tipo iniziatico.

per legittimare questa forma di "amore" alcuni siti propongono le solite analisi storico – sociali relative alla paiderastìa, da essi proposta come espressione nobile e di alto valore morale di una cultura antica, all'interno della quale era tranquillamente accettata.

la sicurezza con cui vengono esposte le argomentazioni a favore e smentite quelle contro, è programmata per far riflettere sulla possibilità che l'azione antipedofilia si configuri come una sorta di crociata moralista un po' retrò, o di una "caccia alle streghe" magari con fini meno nobili di quelli dichiarati.

Le principali ed ormai perfino 'antiche' organizzazioni di pedofili presenti  in rete sono:

Danish pedophile Association (in italiano)

Operativa dal 1983 come gruppo interno della LBL (associazione gay e lesbica danese) e divenuta autonoma nel 1985. Nel 1994 due dei suoi rappresentanti furono invitati ad una riunione della Commissione Giustizia del Parlamento danese che esaminava una proposta di legge sulla pornografia infantile. Il sito è stato tradotto in varie lingue, fra cui quella italiana.

Nambla

E' la più nota ed importante associazione di pedofilia, con sedi a San Francisco e New York 
Nambla tutela inoltre, dal punto di vista legale, i pedofili accusati di tale crimine in qualunque parte del mondo. Il loro punto di partenza è, a loro dire, 'una concezione umanistica e razionale dei contatti affettivi e sessuali tra piccole e grandi persone, nel rispetto sia dell'identità del pedofilo, sia del bambino sessualmente attivo'.
 

Ed ancora:

Martijn

Hanno una linea di consulenza telefonica, una rivista, venduta anche nelle librerie, internet radio ecc.. Sono stati presenti nel GayPride belga. L'Associazione è nata nel 1982 ed il sito si propone come area di approfondimento sul tema della pedofilia.

Boylover

Associazione di pedofili che riffiutano il nome di 'pedofili' e si autodefiniscono 'boylovers'. Fanno anche consulenza legale agli iscritti. Sono attratti da ragazzi di età compresa fra gli undici ed i sedici anni e non amano la violenza fisica. Dicono di provare una grande attrazione per i ragazzi, un irresistibile desiderio di proteggerli e nutrirli. In alcune società, riferiscono, questo amore per i bambini è compreso, rispettato e perfino propagandato, perché porta dei benefici sociali (n.d.b. saranno forse le società povere del Terzo Mondo, che vendono i loro figli in cambio di pane?)

Innumerevoli altri siti di propaganda sulla pedofilia potrete cercarli sui motori di ricerca o in altri siti collegati. Vedi ad esempio qui 

Leggi sull'argomento anche:

Psychomedia
Diritto.it

Conclusione: Insomma, a noi ci pareva strano, quando l'abbiamo saputo, che in Olanda esistesse perfino un partito dei pedofili perfettamente legale… Ma se tutto quello che abbiamo citato fin qui è legale, perché non dovrebbe esserlo un partito? Oppure, tutto dovrebbe essere illegale : partiti, siti, associazioni e sparire anche da Internet… Ma, viene anche da chiedersi, per trasferirsi dove? In luoghi e ambienti dove la perversione potrebbe esprimersi al meglio, senza lasciare traccia di sé? Qual'è il male minore?

Dott.ssa Giuliana Proietti Ancona

Troverete su Vita di Coppia, in tema di pedofilia:

Partendo dai comportamenti ed in base al grado di pericolosità sociale, De Francesco (Pedofilia e Internet, in Persico G., I labirinti della pedofilia, Newton Compton, 2001) ha stilato la seguente classificazione di cyberpedofili:- voyeurs – utilizzano la foto e…

La pedofilia su Internet ha aggravato il fenomeno?

Non è Internet ad aver inventato la pedofilia, ma è attraverso questo mezzo che essa si è diffusa enormemente, creando l'allarmismo sociale che ben conosciamo e che è, in moltissimi casi, più che giustificato. Mettere insieme fantasie sessuali, desideri parafiliaci,…

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