Marilù Manzini, una scrittrice per condividere manie

il quaderno nero dell'amore copertina rizzoliCi lamentiamo spesso del panorama un po' fiacco della creatività italiana. Scoprire Marilù Manzini può aiutare a ricredersi un poco. Giovane tuttofare, non ha ancora 30 anni che è già scrittrice, fashion designer, pittrice, stilista e galmourosa speaker radiofonica (ma come farà?!)

Personalmente ho dovuto ingoiare una specie di istrice dopo aver letto l'ultimo capitolo de Il quaderno nero dell'amore, e dire a me stessa che forse non potevo capirne fino in fondo il senso.

Già, perchè i personaggi sono un po' lontani dal quotidiano comune: anime perse nella ricchezza che inseguono felicità, amore, sicurezza, confondendoli però con le immagini vuote del lusso ostentato, locali alla moda, sesso fatto, sfatto e rifatto e droghe di tutti i tipi.

Però devo ammettere che i "malincoricordi" di Maria Vittoria, la protagonista, collezionatrice proustiana di odori di persone amate, un po' mi hanno fatto pensare alle piccole perversioni del cuore che ognuna di noi ha. Tipo l'abito "sfortunato" che per quanto sia bello è legato a troppi brutti ricordi e si evita anche solo di guardarlo quando si aprono i cassetti; o lo studio accurato degli atteggiamenti del corpo dell'interlocutore (ha le braccia conserte, indica chiusura! si è sfiorato il naso, è disinteressato a ciò che dico!); o il volontario indossare l'intimo spaiato che serve ad autoconvincersi che quella sera con lui fin lì non si arriverà, e poi invece...


Insomma, incoffessabili manie, anche se mai indicibili come quelle dei protagonisti di questo romanzo (oltre all'annusatrice c'è il feticista, la Dominatrix, l'incestuoso e tanti altri...)

Se volete spiare il suo sito è questo, ha l'aspetto e l'intimità di un blog ed è estremamente interattivo, con spazi dedicati ai lettori divisi per temi. Per condividere manie...

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