Osho propone una nuova visione delle relazioni umane.

“Per una relazione è necessaria sia l’intimità che la lontananza; infatti in una relazione viva esiste sempre lo stare vicini e l’allontanarsi: avvicinarsi e allontanarsi senza distruggere le rispettive individualità.”

Nel corso della storia questo è stato uno dei problemi più grandi: meditazione e amore, solitudine e relazioni, sesso e silenzio… solo i nomi differiscono, il problema è uno solo. E l’umanità ha sofferto molto perché il problema non è stato inteso correttamente. L’amore sorge dalla solitudine. La solitudine ti rende stracolmo, l’amore riceve i tuoi doni. L’amore ti svuota, in modo da poter tornare a essere pieno. Ogni volta che sei svuotato dall’amore c’è la solitudine a nutrirti, a integrarti. E questo è un ritmo.

E’ difficile parlare di relazioni senza cadere nei codici di sempre: facilmente si oscilla tra una messa a fuoco dei sogni e un’intensa proiezione rispetto alle potenzialità. Inoltre, è difficile osservare ogni cosa con distacco, slegati dal contesto sociale e culturale, che vede la coppia come la norma, il mattone su cui si fonda la convivenza civile. Le ragioni del sangue si impongono, con tutto ciò che ci condiziona rispetto a questa visceralità: l’egoismo del gene “programmato” per riprodursi, la sopravvivenza con tutte le sue dinamiche ataviche, l’appartenenza con tutti i bisogni e le dipendenze che a essa si accompagnano. Ma forse, la cosa più difficile è restare distaccati da quel “… e vissero felici e contenti” che dimora in noi come segreto ideale, e cozza fortemente con la vita quotidiana, contro la quale la barca dell’amore sembra essere inevitabilmente destinata a infrangersi.

Eppure la relazione è una via di transito fondamentale, attraverso la quale passa il processo di individuazione che ci vede tutti presenti e partecipi alla scuola della vita. Quali dunque le potenzialità? Quali gli ostacoli? Quali gli errori e, soprattutto, quali sono i limiti dell’amore? Osho aiuta a metterne a fuoco i segreti, con la solita lucidità libera da categorie, etichette, teorie, sogni, speranze, aspettative, identificazioni; dando, tra le altre cose, una chiave fondamentale per non soffocare il seme dell’amore all’interno di un rapporto troppo stretto e di conseguenza distruttivo:

Per una relazione è necessaria sia l’intimità che la lontananza; infatti in una relazione viva esiste sempre lo stare vicini e l’allontanarsi: avvicinarsi e allontanarsi senza distruggere le rispettive individualità.

Dalla fedeltà all’amore, all’inesorabile fine di ogni storia d’amore: un percorso di vita ritmato dall’esperienza di un essere che ha osato compiere l’intero cammino esistenziale, ricco di autoironia, storielle che aiutano a cogliere il ridicolo del dramma e le tinte fosche con cui troppo spesso rivestiamo il nostro anelito d’amore, soffocandolo nel pugno chiuso di un possesso inutile, quanto distruttivo. E tutto questo è racchiuso all’interno di una dimensione più ampia, ineffabile quanto intuibile man mano che ci si immerge nella lettura; Osho solletica la nostra anima a uscire alla vita, insegnandoci come cambiare prospettiva e lasciar semplicemente esistere la nostra consapevolezza; senza fissarsi nelle scelte, fluendo in ciò che siamo, così da mutare il viaggio della vita in un ritorno a casa, leggero e appagante, alla riscoperta del nostro vero volto.

Un invito a essere ciò che siamo… dalle potenzialità all’essenza.

Fonte: http://www.oshoba.it/

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