Come curare l'influenza intestinale e quali sono i rimedi più efficaci


L’influenza intestinale non è un disturbo grave, ma molto debilitante e purtroppo altamente contagiosa. Consiste in un’infiammazione dello stomaco (la famosa gastroenterite) che comporta febbre, vomito e diarrea. In linea di massima, questo disturbo tende a risolversi in due o tre giorni, ma è molto importante curarsi nel modo giusto, evitando soprattutto la disidratazione.

Purtroppo il vomito e la dissenteria causano la perdita di liquidi. È importante quindi che il malato beva molto. Possibilmente tisane, coca-cola, tè, ma anche camomilla, ecc. Va benissimo anche della semplice acqua, ma se la bibita contiene un po’ di zuccheri o di sali minerali è decisamente meglio. A tal proposito, in farmacia esistono delle soluzioni studiate appositamente per l’idratazione.

Per bloccare sia la nausea sia il vomito esistono dei medicinali specifici, che dovete farvi prescrivere dal vostro medico. Aggiungete una dieta leggera, composta da cibi in bianco, come riso, banane, patate bollite, pane, grissini, ma anche prosciutto cotto o crudo, pollo scottato, ecc. evitate tutto ciò che possa darvi fastidio, come cibi grassi, fritti, ma anche verdure (soprattutto cotte) e frutta.

Per l’influenza intestinale non servono gli antibiotici, ma solo degli antipiretici come la Tachipirina e paracetamolo. Per riprendersi completamente e rimettersi in forze, è necessario riposare e dormire il più possibile. Chiamate il dottore se il vomito e la diarrea persistono più di due giorni, se nella dissenteria ci sono tracce di sangue e se la febbre sale oltre i 38 gradi. Inoltre, fate molta attenzione ai crampi: alcuni dolori addominali sono abbastanza normali, quando però diventano eccessivamente forte è meglio avvisare il medico.

Foto| Flickr

Via| Farmaco E Cura

  • shares
  • Mail