I gruppi di supporto on line

I Gruppi di supporto (o di sostegno, o di mutuo-aiuto) sono delle particolari comunità virtuali che si occupano di fornire sostegno ad individui che si trovano ad affrontare malattie, particolari disagi, dipendenze, fobie ed altri problemi specifici di varia natura. Numerosi studi hanno dimostrato che appartenere a questi gruppi non solo modifica la sintomatologia, rendendola

I Gruppi di supporto (o di sostegno, o di mutuo-aiuto) sono delle particolari comunità virtuali che si occupano di fornire sostegno ad individui che si trovano ad affrontare malattie, particolari disagi, dipendenze, fobie ed altri problemi specifici di varia natura. Numerosi studi hanno dimostrato che appartenere a questi gruppi non solo modifica la sintomatologia, rendendola più accettabile, ma produce delle migliori risposte adattive alla diagnosi stessa di malattia, migliorando la qualità della vita della persona.

Su Internet ci sono moltissimi di questi gruppi, i cui membri hanno la possibilità di accedere ai siti on line 24 ore su 24, per sette giorni alla settimana. Spesso è possibile entrare in contatto con altri membri della comunità di aiuto anche di notte o nei giorni festivi.
Le interazioni tra i membri di una comunità, mediate dal computer, possono essere utili non solo a chi vi partecipa attivamente, ma anche a chi legge questi messaggi (in gergo si dice ‘lurkers’ cioè, letteralmente, persone che si appostano, spiano) senza prendervi parte attivamente.
Non è Internet ad aver offerto l’idea di unirsi a questi gruppi di individui che hanno bisogno di aiuto o di mutuo-aiuto: questo genere di comunità esistevano già molto prima di Internet, ma ora la possibilità di interagire on line con persone che vivono in differenti aree geografiche del pianeta rende tutto più semplice, più interessante ed anche più efficace.

I messaggi che si scambiano le persone che fanno parte di queste particolari comunità virtuali sono di empatia, di supporto, di comprensione.
Tra gli aspetti negativi, la possibilità di esporre le proprie richieste e osservazioni in forma anonima, aspetto che può alimentare anche in questo caso delle discussioni in rete con terminologie non sempre educate, non sempre rispettose degli altri. Ancor più grave è che queste comunità possono anche veicolare informazioni false o pericolose.

Tra gli aspetti positivi, il fatto che le persone si incoraggiano, si fanno i complimenti a vicenda quando riescono a far fronte ai propri disagi, si forniscono informazioni, consigli e strategie e questo aiuta la persona in difficoltà a sentirsi compresa, aiutata, accolta, anche se si trova in una condizione di disagio.

Il mutuo aiuto è assai diverso da quello che può offrire una figura professionale specializzata, che potrebbe dire: ‘so quello che provi perché l’ho studiato e l’ho visto in altri pazienti’. Qui invece il discorso è: ‘so quello che provi, perché lo provo o l’ho provato anch’io’. Ed è estremamente più coinvolgente.

Qualche esempio di gruppi di supporto:

Associazione Antea – per chi ha perso una persona cara
Nadir – per i disturbi del comportamento alimentare
Lidap – per agorafobia e attacchi di panico

Dott.ssa Giuliana Proietti – Ancona