L'amore tappa il naso delle donne


Quante volte abbiamo sentito dire che chi è innamorato (veramente NdR) non vede nessun altro all’infuori del proprio “amore”? A quanto pare ciò sembra aver trovato conferma in una ricerca pubblicata su “Hormones e Behaviour” (e sì, il nome la dice lunga), e condotta da Johan N. Lundström ed il suo team del Monell Chemical Senses Center di Philadelphia “sulla relazione tra capacità femminile di identificare gli odori corporei del partner, di un’amica o di un amico (quindi non di feromoni), e il grado di innamoramento nei confronti del proprio compagno”.

Quello che il team di ricercatori ha voluto appurare è se la passione verso il proprio compagno si traduce in una “deflessione” dell’attenzione nei confronti di altri potenziali partner. Detto in parole povere: se le donne innamorate non alzerebbero le antenne davanti ad un bell’uomo e quindi si posizionerebbero in una condizione psico-fisiologica di non recettività sessuale.

Dunque, dai risultati emerge che l’ipotesi sarebbe confermata, ma limitatamente alla capacità della donna di identificare gli odori corporei.

Hanno partecipato: 20 ragazze eterosessuali (età media 21 anni), i loro fidanzati (durata media della relazione 26 mesi) e due amici intimi per ciascuna, un uomo e una donna (durata media dell’amicizia maschile: 34,5 mesi; durata media dell’amicizia femminile: 53,6 mesi).

Fidanzati e amici hanno fatto da donatori di odori dormendo per 7 notti consecutive da soli e indossando una maglietta con dei tamponi ascellari. Tutti avevano istruzioni precise sui comportamenti da tenere durante la settimana sperimentale, inclusi i contatti tattili con altre persone e/o animali, l’igiene personale e la dieta alimentare. Prima dell’apposizione dei tamponi le magliette erano state lavate con un detergente senza profumi fornito dagli sperimentatori e durante la giornata, quando non erano indossate, dovevano essere conservate in una busta chiusa con una zip. La mattina dell’ottavo giorno i donatori hanno consegnato i tamponi, dopodiché sono entrate in scena le 20 ragazze il cui compito non era dei più gradevoli.

Alla fine però i risultati ci sono stati. E’ emerso che, in accordo con la teoria della deflessione, il grado di coinvolgimento romantico di una donna è negativamente correlato alla sua capacità di identificare l’odore di un amico del sesso opposto. Cioè, le ragazze più si dichiaravano innamorate, ed l’esito dell’esperimento ha dimostrato che lo erano, peggio riuscivano a riconoscere l’odore di un amico uomo (che in verità è amico finché si vuole, ma per la natura resta comunque un potenziale partner).

Nessuna relazione è stata evidenziata fra grado di innamoramento e capacità di identificare l’odore delle amiche femmine, a supporto dell’idea che questo presunto effetto di deflessione sia specifico per potenziali partner, pertanto non generalizzabile a tutti gli individui che non sono il partner.

Abbiamo accertato dunque che il naso della donna è strumento di misurazione dell’innamoramento, ed in un certo qual senso, anche di fedeltà (dato che non vede altro uomo all’infuori del suo amato), e il naso dell’uomo che fine ha fatto? Secondo voi, cari lettori, rivolgendo questo esperimento sull’uomo, si otterrebbero gli stessi risultati? Vale anche per l’uomo vedere “solo” la sua donna se innamorato? (sorrido NdR).

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