Erotismo giapponese: stravaganze dal mondo marino di Daikichi Amano



Inaugurata il 7 marzo a Roma, “Human Nature” è la mostra personale di Daikichi Amano, giovane artista giapponese, classe 1973, e arriva per la prima volta in Europa alla galleria romana di Mondo Bizzarro.

Talento egocentrico che ama definirsi “la moderna reincarnazione di Katsuhika Hokusai”, Amano è ossessionato dalla fusione di donna e animale marino. Fonde corpo e natura in una lotta titanica che richiede un dispiegamento di forze psicofisiche estreme da parte dell’essere umano, che infine si fa materia e vibra di vita propria. Sviscera il tema del corpo e dell’eros attraverso l’interazione con sensuali tentacoli di piovre che avrebbero in comune con il corpo femminile un’estrema sensibilità e vulnerabilità.

Le sue incredibili fotografie svelano fantasie che scaturiscono da una visione animistica e atavica, ancorata a desideri e paure che, pur affondando le loro radici nella tradizione mitologica e iconografica nipponica, sono segnate anche dall'esplosiva creatività dell'artista.

Le stravaganze del suo universo erotico sono apparse di frequente anche sui magazine occidentali. Branchie, tentacoli e insetti, le sue immagini sono state definite “foto perverse, umorali e violente, che evocano unioni morbose ai limiti del primitivo”. Tra immagini che evocano fantasie primitive ed istintive, grottesche e impenetrabili, la sua donna ricorda le bambole vitree senz’anima, sottomesse e a tratti spaventose.

La Senken Shinbun, prestigiosa rivista d’arte contemporanea, nel 2007 lo inserisce in una prima esposizione artistica. Nella personale romana, che continuerà fino al 2 aprile, vengono presentate una trentina di fotografie a colori, del tutto inedite e mai esposte prima. Anche i nostri amici esperti di Artsblog ne fanno una buona recensione.

Foto: Daikichi Amano

Daikichi Amano
Daikichi Amano
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