Recessionista: come sopravvivere alla crisi economica senza essere mai fuori moda

Con l’avvento della crisi dell'economia reale si è pian piano delineato un prototipo di donna, la Recessionista, che nonostante le tangibili difficoltà economiche del momento, non vuole rinunciare ad essere alla moda: che sia low-cost, vintage (di seconda mano), di grosse catene di distribuzione o grandi magazzini ma che sia pur sempre alla moda, fedele riproduzione e/o rivisitazione della ultime tendenze delle passerelle.

Recessionista: un neologismo che rimbalza nel web e sui giornali già dalla fine del 2008, momento che si credeva apogetico della crisi economica tuttora non scongiurata. In pratica niente di nuovo rispetto ad un sensato ridimensionamento dello shopping ma non si può non notare che quando si arriva a coniare un termine per un fenomeno, significa che questo ha assunto proporzioni rilevanti.

La Bibbia della Recessionista d’oltreoceano è The Recessionista™, blog di Mary Hall interamente dedicato all’arte di arrangiarsi con stile e gusto tra esigenze stilistiche ed eco che risuona nel portafoglio, anche se dall’ambito della moda il concetto di Recessionista si è allargato ad altri settori della vita quotidiana, tutti inerenti il superfluo ma irrinunciabile vizio di vivere bene: mangiare al ristorante, prendere l’aperitivo, frequentare locali trendy ed alla moda.

Il neologismo deriva dalla fusione di Recession e Fashionista ma non dovrebbe sfuggire alle più attente che i due concetti stanno in un’implicito rapporto di contraddizione ed esclusione: se c’è crisi e recessione è inevitabile tagliare sui costi superflui e la moda non è di pari livello con il conto della spesa, delle bollette e della benzina, eppure sentiamo l’esigenza di conciliare l’istanza concreta di far quadrare i conti con quella effimera del piacere e piacersi…Online si trovano definizioni del fenomeno, siti e blog dedicati alla Recessionista o Frugal Fashionista, articoli su come essere una Recessionista, come approfittare di sconti e promozioni, come e dove comprare a budget ridotto ecc…

Anche qui è arrivata l’ondata Recessionista e molte riviste femminili aggiungono la pagina “Budget low cost” ai servizi di moda, solitamente mirati a capi ben più costosi di quelli che non superino il tetto dei 50 euro, ma anche internet suggerisce capi ed accessori per vestirsi alla moda a costi contenuti.

Alla luce di tutto ciò, quante di voi sono Recessionista nell’animo e nel portafoglio? In questi tempi in cui c'è da tirare le cinghia state cambiando le vostre abitudini di shopping o semplicemente date un taglio al superfluo e non se ne parla più?

Foto | Whowhatwear

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