Pinkblog si presenta - intervista con Cristiana


Care lettrici è venuto il momento di fare un po' di presentazioni, non trovate? Oggi iniziamo con un intervista a Cristiana Rumori (qui il suo blog personale), una delle prime blogger ad aver aderito al progetto Pinkblog. Cristiana è una scrittrice e giornalista e proprio in questi giorni è uscito il suo romanzo Microcosmi Erotici, uscito per NonSoloParole (una presentazione la trovate su Booksblog).

Si tratta di una serie di racconti dove il tema dell'erotismo e della sessualità è visto e raccontato dal punto di vista di personaggi maschili che vengono descritti per autorappresentazione.

Cristiana ti sei trovata a tuo agio nei panni dell'uomo?

Sì, mi piace provare ad entrare nella testa delle persone, percepire il loro pensieri, desideri, emozioni. Adoro costruire personaggi nuovi, dettati dalla mia immaginazione, spesso lontani dalle mie esperienze. Ho scritto da uomo perché desideravo cambiare il punto di vista, mettermi dall'altra parte e da lì osservare le altre donne e me stessa.

E' molto autobiografico il tuo libro?

No, non amo l'autobiografia, credo che il divertimento della scrittura stia tutto nel creare i propri personaggi dal nulla, anche se l'osservazione della realtà è sempre fonte d'ispirazione.

Qual è secondo te la differenza principale che distingue gli uomini dalle donne nel modo in cui vivono il desiderio sessuale?

Le differenze vengono sostanzialmente dalla nostra conformazione fisica la donna è più portata ad accogliere, l'uomo a penetrare, possedere. Ascoltando i nostri corpi potremmo comprendere molto più facilmente le nostre differenze e quindi migliorare la comprensione dell'altro.

C'è un personaggio del tuo libro di cui saresti innamorata se esistesse realmente?

Non saprei, forse il protagonista di Mani o Salvatore di Tempo di Orecchini, ma in realtà è difficile, sono affezionata a tutti i miei personaggi per il solo fatto che spesso trovano il coraggio di mettersi a nudo. Alcuni li ho resi insopportabili, ma sono pur sempre creazioni della mia mente e per questo degni della mia considerazione.


Ho una domanda sul tuo stile. Non usi quasi mai metafore, sei molto lineare, giochi addirittura con gli stereotipi culturali, tanto da ricordarmi a volte il cinema di genere degli anni '70, un po' i b-movie italiani dell'epoca...

Interessante punto di vista ma onestamente non mi trovo molto nella definizione di b movie anni '70. Io sono molto cinematografica quando scrivo, questo sì, mi muovo nelle situazioni come una videocamera, queste storie sono scritte molto in soggettiva e con tanta introspezione. Adoro guardare i mie personaggi da dentro, sentire le loro viscere, il corpo che pulsa, i loro pensieri. Io amo il cinema, scrivo anche sceneggiature, e mi viene naturale creare atmosfere da film, anche nella vita sono così. Spesso il confine fra finzione e realtà è molto sottile.


Quanto è importante oggi scrivere un libro? Io ho quasi la sensazione che abbia un valore più forte sul piano simbolico che sul piano del raggiungimento dei lettori. O al fascino della carta stampata non si comanda?

Scrivere è una passione che se si sente forte dentro di sé va coltivata sempre e comunque. Si scrive prima per se stessi, perché non se ne può fare a meno e poi per essere letti, perché per uno scrittore il confronto con il pubblico è stimolante. Per quanto mi riguarda adoro confrontarmi con i miei lettori, mi piace vedere come le mie parole suscitino emozioni contrastanti da lettore a lettore, sentire che alcuni argomenti li hanno toccati più di altri, vedere le reazioni, anche quelle negative, non ha importanza, l'importante è aver scatenato dei pensieri in loro.

Diciamo qualcosa a tutti questi maschi che leggono Pinkblog quando invece dovrebbero stare su Autoblog a parlare di marmitte e di acceleratori?

Ecco non amo molto lo stereotipo auto-maschi o calcio-maschi, credo che ci sia molto di più da scoprire di voi uomini. Come del resto non amo lo stereotipo moda-donne o shopping-donne, non è il nostro unico pensiero. Aggiungo che vorrei che tutti avessero meno paura di mettersi a nudo e più coraggio nel comunicare sinceramente con l'altro sesso.

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