Sposi gay, prima in chiesa ora in Spagna

Alberto Custodero, sulla Repubblica di oggi, racconta una storia che dà un po’ di speranza a noi, rassegnati quasi a vivere in un’Italia senza diritti e senza visibilità.Luca e Francesco sono di Torino, hanno 55 e 59 anni e qualche mese fa – a maggio – si sono sposati secondo il rito del matrimonio civile

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Alberto Custodero, sulla Repubblica di oggi, racconta una storia che dà un po’ di speranza a noi, rassegnati quasi a vivere in un’Italia senza diritti e senza visibilità.

Luca e Francesco sono di Torino, hanno 55 e 59 anni e qualche mese fa – a maggio – si sono sposati secondo il rito del matrimonio civile a Malaga in Spagna. Ma 28 anni fa, nel 1978, gli stessi due uomini, allora poco più che ragazzi – avevano 27 e 31 anni – si erano già sposati, in gran segreto, alle porte di Torino, a Pinerolo, secondo il rito cattolico. La prima coppia gay sposata in chiesa e in municipio!

A raccontare la loro storia al cronista è proprio il celebrante di allora, don Franco Barbero che ormai – dopo la scomunica di Ratzinger – non ha più nulla da temere dalla chiesa ufficiale. Questo piccolo uomo, non gay ma fraternamente vicino a gay e lesbiche come a tutte le minoranze, non smette di sorprendere e di testimoniare un altro Vangelo.